(13/03/2011)
FOGGIA, IMMEDIATO RISCATTO AD ANDRIA
Il gol di Insigne basta ed avanza per aver la meglio nel derby domato dai ragazzi di Zeman

di Lino Mongiello

 

 

Andria, 13 marzo 2011.

 

Missione compiuta. Il Foggia aveva il compito “morale” di riprendere la marcia verso i playoff “rallentata” dal mezzo passo falso interno col Gela e c’è riuscito. Alla grande. Con una prova convincente, decisa e soprattutto ragionata “griffata” da Lorenzo Insigne. Non era facile far punti sul campo dell’Andria ma i ragazzi di Zeman ne hanno conquistati addirittura tre. Meritati. Per la grossa prova di spessore e di maturità espressa. Essenziali, reattivi, concreti e privi di sbavature, soprattutto nel reparto difensivo che ha ben retto il confronto con attaccanti esperti e opportunisti. Ma aver mostrato una invidiabile tenuta fisica-atletica fa ben sperare per la parte finale di campionato. E’ vero, nell’occasione i rossoneri sono stati anche fortunati ma quante volte la dea bendata gli ha voltato le spalle ? Ad essere obiettivi lo 0-1 sta anche piuttosto stretto per il dominio e la notevole quantità di gioco espressi e per le palle gol non finalizzate. La supremazia dei satanelli non è mai stata in discussione. L’Andria è stata notevolmente ridimensionata. E alla fine hanno vinto i migliori.  Nel Foggia ci sono diverse assenze, per squalifica ed infortuni, però Zeman ritrova Santarelli, Regini e Burrai. Nel suo collaudato 4-3-3, davanti a Santarelli schiera centrali Torta e Romagnoli. Kone e Regini agiscono sulla fasce. A centrocampo a coadiuvare il play Salamon, ci sono Burrai e Laribi. Il tridente d’attacco è composto da Insigne, Sau e Farias. Nell’Andria Mister Papagni ha a disposizione il miglior “undici” tra i quali spiccano gli ex Coletti e Del Core. Solo nei primi minuti i rossoneri appaiono piuttosto timorosi e “cedono” la scena agli avversari. E’ l’Andria a fare la partita e, sotto la fitta pioggerellina, Sau e compagni sono in difficoltà. Pian piano però i satanelli prendono le misure agli avversari e cominciano a rendersi pericolosi. In 10’ costruiscono ben due  occasionissime non finalizzate. La prima la crea Sau (7’) che concede a Farias l’opportunità di presentarsi solo davanti a Spadavecchia ma il brasiliano anziché battere prontamente a rete, serve un compagno e la difesa andriese si salva in extremis. La seconda la procura Insigne per Laribi (17’) ma Spadavecchia compie un miracolo deviando la sfera sul palo. Sono i primi “segnali” di un Foggia finalmente più vivo e costruttivo al quale è mancata solo la ciliegina del gol. La squadra riesce a mantenere le giuste distanze tra i reparti e non concede troppi spazi alla compagine andriese. Con il baricentro piuttosto alto e protesa alla spasmodica ricerca del vantaggio, c’è però sempre il rischio di farsi trovare impreparati. Così anche l’Andria ha a disposizione la prima palla gol. Caturano (36’) trova un insperato varco e si lancia verso la porta avversaria ma è fermato dalla uscita alla disperata, fuori area, di Santarelli che forse tocca la sfera con le mani e salva il risultato. L’arbitro non se ne accorge e il gioco prosegue. L’Andria non ci sta e protesta vivacemente. E con tanta rabbia in corpo tenta l’assedio all’area ospite, procurandosi soltanto un gran numero di calci d’angolo. Il Foggia soffre, stringe i denti ma riesce a resistere. Anzi, negli ultimi minuti della prima frazione, approfitta di un altro episodio favorevole per portarsi in vantaggio. L’assistente, Sig. Fiorito, segnala l’irregolarità di Spadavecchia nel recuperare la palla con le mani fuori dall’area. Il Sig. Viti decreta il calcio di punizione a favore del Foggia. Sulla battuta di Burrai, Insigne (43’) va ad anticipare Di Bari e spedisce in rete. Sarà il gol-partita. Due minuti più tardi Farias potrebbe fare il bis ma perde l’attimo giusto. Termina così il primo tempo con le veementi proteste degli andriesi nei confronti del direttore di gara. La ripresa vede i padroni di casa alla ricerca del gol del pari ma la loro manovra è confusa e Romagnoli e compagni non devono fare i salti mortali per difendere il prezioso vantaggio. Papagni inserisce anche Cozzolino ma la musica non cambia. Il pallino del gioco è saldamente nelle mani dei rossoneri che potrebbero “chiudere” le sorti del match con Insigne (20’), su assist di Kone, che calcia debolmente tra le braccia di Spadavecchia. Papagni getta nella mischia anche Carretta. Zeman risponde con Agodirin. Ci prova ancora il Foggia a sferrare il colpo del ko con Burrai. La gran bordata dal limite è insidiosissima ma Spadavecchia si esalta e va a togliere la sfera dall’incrocio dei pali. Il Foggia, col passare dei minuti, mostra un’invidiabile tenuta atletica che gli consente di arrivare sempre per primo sulla palla. Neanche l’insidioso terreno del Degli Ulivi, frena la “danza” rossonera. I ragazzi di Zeman, a tratti, danno lezione di calcio, irritando la tifoseria locale che contesta la propria squadra. Nell’ultimo giro di lancette è Agodirin a fallire l’ultimo tentativo per siglare lo 0-2. Non fa niente, il risultato è ormai in cassaforte. Con tutte le intatte speranze di riagganciare la zona playoff. Il triplice fischio dopo 4’ di recupero è puntuale. E i ragazzi vanno a festeggiare davanti al settore dei loro tifosi.

 

ANDRIA - FOGGIA  0 – 1

 

Marcatori: 43’ p.t. Insigne.

 

Andria (4-2-3-1): Spadavecchia 6.5, Fazio 5, Di Simone 5 (35’ s.t. Berretti s.v.), Ceppitelli 5.5, Di Bari 5, Coletti 5.5, Statella 5, Paolucci 6, Del Core 5.5, Caturano 5 (11’ s.t. Cozzolino 5.5), Doumbia 5 (22’ s.t. Carretta 5). A disp.: Palazzi, Sibilano, Pierotti, Anaclerio. All. Papagni 5. 
Foggia (4-3-3): Santarelli 6, Kone 7, Regini 6, Salamon 6.5, Torta 6, Romagnoli 7, Farias 6 (23’ s.t. Agodirin 6), Burrai 6.5, Sau 6.5 (40’ s.t. Agostinone s.v.), Laribi  6.5 (28’ s.t. Palermo 6), Insigne 7. A disp.: Ivanov, Tomi, Caccetta, Varga. All. Zeman 7. 

Arbitro:  Viti Marco di Campobasso 6.
1°Ass.:  Fiorito Valentino di Salerno 6.
2°Ass.:  Surano Luigi di Nocera Inferiore 6.

 Note: Terreno insidioso. Spettatori 2.000 circa, con buona rappresentanza ospite. Ammoniti: Paolucci, Del Core, Statella, Caturano, Di Simone (A) Romagnoli, Palermo (F). Angoli: 7 – 3 per l’Andria. Recuperi: 1’ e 4’.
Nella foto il gol-vittoria di Lorenzo Insigne.

di Lino Mongiello