(11/03/2011) IL CULTO DI S.GENNARO A SANT'AGATA DI PUGLIA di Dora Donofrio Del Vecchio | ||
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S. Gennaro nacque a Napoli. Fu vescovo di Benevento al tempo della persecuzione di Diocleziano (284 - 305). Recatosi a Pozzuoli per dar conforto ai diaconi Sossio di Mileto e Procolo, ed ai laici Eutichete ed Acucio, imprigionati, fu arrestato dal governatore Timoteo e condotto a Nola. Di qui con il diacono Festo ed il lettore Desiderio, in catene, fu ricondotto a Pozzuoli. I tre, con Sossio, Procolo, Eutichete ed Acucio, furono condannati alle belve nell'anfiteatro puteolano. Ma uscirono indenni dalla sfida, e la sentenza fu dal giudice commutata in quella della decollazione, eseguita nel Foro di Vulcano presso la solfatara, il 19 settembre del 305. Le reliquie del Santo dal 13 gennaio 1497 sono custodite nella cappella a Lui dedicata nel duomo di Napoli; nella cappella del Tesoro dello stesso duomo, in due teche di vetro, è conservato il sangue, cui è legato il prodigio della liquefazione, che avviene la prima domenica di maggio ed il 19 settembre di ogni anno, ed in altre circostanze particolari. La città di Napoli elesse S. Gennaro a suo protettore, e Gli tributa solenni onori e festeggiamenti. La sua storia, nelle vicende liete e tristi, come guerre, pestilenze, carestie, eruzioni del Vesuvio, invasioni, vanta la protezione del Santo. La devozione ed il culto per S. Gennaro, attestati da numerosi testi agiografici e liturgici, e da importanti rappresentazioni artistiche, si diffusero soprattutto nel XVI secolo. A Sant’Agata di P., nella navata destra (per chi entra) della chiesa matrice di S. Nicola, fu eretta una cappella in Suo onore dal devoto Antonio di Lauro intorno al 1636. Il pio fondatore volle, forse, far coincidere con la nascita del figlio, cui impose il nome di Gennaro, la costruzione della cappella, che dotò di beni immobili e capitali, per messe e pratiche di culto utili a tener viva la devozione per il Santo. La famiglia di Lauro era tra le famiglie abbienti del luogo, e davanti alla cappella ebbe la tomba gentilizia. Gennaro di Lauro nacque nel 1635. Intrapresa la carriera ecclesiastica, fu parroco della chiesa di S. Nicola dal 1676 al 1679. Morì a soli 44 anni nel 1679. Don Gennaro di Lauro dedicò particolari cure alla chiesa, ne fece biancheggiare le pareti, rimise a nuovo la sacrestia, modificò l'organo ch'era tutto di noce, per nove musicisti, fornì di vetri le finestre. Nel suo ultimo testamento istituì erede universale e particolare di tutti i suoi beni la venerabile cappella di S. Gennaro La statua lignea di cui è dotata la cappella è di autore ignoto. Di buona fattura, alta cm. 178, rappresenta il Santo giovane, in abiti episcopali, con un libro e il pastorale nella sinistra, la destra benedicente, la mitria sul capo. Ritenuta di particolare interesse artistico, è stata restaurata a cura della Soprintendenza ai B.B. A.A. della Puglia. Dora Donofrio Del Vecchio | ||