(21/01/2011)
STORIE E RACCONTI DEGLI EMIGRANTI : INCONTRI SPECIALI A LOURDES

S.E Mons. Mario Paciello Vescovo Diocesi Altamura Gravina
 S.E Mons. Mario Paciello Vescovo Diocesi Altamura Gravina


Qualche anno fa, ascoltando per caso e anche un po’ distrattamente un notiziario televisivo italiano, in riferimento a un tragico fatto di sangue successo in Puglia, mi colpì il nome di un vescovo, di nome Paciello, che durante i funerali di una vittima di un brutale fatto di sangue si rivolgeva alle persone responsabili di quel tragico decesso.Nel sentire questo nome, abbastanza simile a quello del Papa Pio XII, Eugenio Pacelli, la mia mente è ritornata al periodo del ginnasio di 50 anni fa e mi sono ricordato di un compagno che portava questo cognome (per giunta raro in quella parte della mia regione).In seguito ho continuato a pensare e ho cercato di ricostruire i volti dei miei compagni di quella scuola. Infatti dopo tanto tempo, non avendo avuto più rapporti di nessun genere con quell’ambiente scolastico, era quasi impossibile ricordare i loro volti. Però adagio adagio mi sono ricordato di un Mario Paciello, di corporatura sempre snella, un po’ più alto di me, che era molto studioso e preparato in tutte le materie scolastiche.In seguito alla mia partenza per la Svizzera non ero tornato più in quella cittadina dove avevo frequentato per circa cinque anni le scuole medie e ginnasiali e non avendo avuto nessun rapporto, mi ero completamente dimenticato di quel periodo scolastico e non sapevo se questo mio ex compagno fosse diventato prete o addirittura… - chissà? - vescovo. Per assicurarmi che fosse veramente lui, ho scritto in seguito a Bari, presso la sede arcivescovile del capoluogo della regione Puglia, chiedendo che mi facessero sapere in quale diocesi fosse vescovo questo mons. Paciello. Avuto conferma dei miei dubbi, il resto è stato facile.Poiché nel mese di agosto, la lingua più conosciuta nella cittadina di Lourdes (dove mi reco regolarmente da alcuni anni), dopo il francese, è l’italiano del sud Italia, mi sono chiesto se un giorno avessi potuto incontrare questo mio compagno, in pellegrinaggio con la sua diocesi.Il caso si è avverato proprio nel mese di agosto del 2004. Infatti mi avevano informato che qualche giorno dopo l’arrivo del nostro pellegrinaggio ticinese, mons. Mario Paciello ne avrebbe anche lui diretto uno della sua diocesi in provincia di Bari; mi hanno indicato anche diversi posti con i relativi orari per un eventuale incontro.Un pomeriggio, dopo il nostro servizio alle piscine, con mia moglie ci siamo recati nella Chiesa di S. Giuseppe, verso la parte sud della Esplanade. Al nostro arrivo la stessa era gremita da numerosi pellegrini, provenienti dalla Diocesi di Altamura-Gravina (BA). Al centro dell’altare c’erano numerosi prelati e tra questi anche il loro vescovo, i quali avevano appena iniziato la S. Messa.Abbiamo partecipato alla funzione religiosa, seduti tra i fedeli. Alla fine della celebrazione, tra i diversi avvisi rivolti per l’occasione ai loro fedeli e all’organizzazione del loro pellegrinaggio, che iniziava proprio quel pomeriggio, il vescovo rammentava che Lourdes è un luogo, non solo di preghiere, ma anche di incontri. Così accennò alla mia presenza, che sicuramente l’aveva notata, non solo per la divisa ticinese che portavo, ma anche per la spilla con il mio nome, al momento della comunione, proprio nella fila dove era lui presente. Annuncia quindi, a tutti i suoi fedeli, che rivede dopo 50 anni un compagno di scuola e mi invita ad alta voce ad avvicinarmi all’altare. Non mi aspettavo un incontro cosi solenne, al cospetto di tutta quella gente e in un luogo sacro. Un lungo e prolungato applauso da parte di tutti i presenti ha sancito un momento molto bello della mia vita. È stato emozionante vedersi e salutarsi sull’altare di una chiesa di Lourdes esattamente dopo 50 anni. E pensare che non sapevo nemmeno che fosse diventato prete!

È proprio vero che a Lourdes avvengono incontri indimenticabili!

Enzo Castelli

Losone Svizzera