(14/01/2011) LA TRAGICA FINE DI MARYNA CI AIUTI A ESSERE PIU' GENEROSI E PIU' ACCORTI di Carmine Granato | ||
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La tragica e dolorosa scomparsa di Maryna colpisce per due motivi: l’errore di “economia domestica” commesso dalla giovanissima studentessa e la vita che conducono gli immigrati in tutto il mondo.Una volta nella scuola media si insegnava una disciplina che si chiamava “Economia domestica”, che era riservata alle ragazze ed era molto utile perché moltissime studentesse che in casa non facevano assolutamente nulla imparavano qualcosa tra i banchi di scuola.Durante le ore di economia domestica le ragazze acquisivano delle nozioni e delle abilità che avrebbero usato quando avrebbero avuto sulle spalle l’organizzazione della propria casa. Naturalmente accadeva spesso che le nozioni imparate a scuola andassero ad aggiungersi a quelle insegnate dalle mamme, ma non tutte le mamme avevano il tempo e la cultura per potere addestrare le figlie ad una consapevole e corretta gestione della casa. Per motivi di studio mi sono occupato di economia domestica e l’ho trovata una disciplina utile. Secondo me, il Comitato delle Mamme Santagatesi potrebbe organizzare degli incontri con le ragazze interessate ad apprendere l’”arte” di gestire una casa: dall’accensione di una stufa all’igiene di una stanza e alla cura di un neonato.Maryna viveva a Sant’Agata e forse spesso era da sola a casa e quindi avrà sicuramente “tentato” di fare qualcosa che non aveva mai fatto o sperimentato e quindi un gesto non noto alla sua “cultura” le ha fatto commettere un errore che si è rivelato fatale.A lei va il nostro pensiero ed un tenero ricordo. Siamo sicuri che Sant’Agata saprà rispondere con la sua nobile e grande generosità per andare incontro alla famiglia di Maryna in modo che possa fare fronte alle spese che in questo caso non sono poche. Siamo vicini alla famiglia di Maryna in questo momento di una tragedia grande e assurda.Maryna viveva a Sant’Agata, lontana dal suo paese e non per sua scelta. Pensando a lei è d’obbligo rivolgere un pensiero E un’attenzione a tutti coloro che – venendo da lontano – sono tra noi per occuparsi dei nostri anziani. Noi a volte li vediamo solamente come braccia lavorative e non sappiamo quanti “strappi” si nascondono dietro ai sorrisi che ci offrono gli immigrati e soprattutto le donne. L’emigrazione dai loro paesi spesso spappola le famiglie e molti bambini restano soli e anche abbandonati negli “asili”, come li chiamano nei paesi dell’Est dell’Europa.Per la prossima Festa dell’emigrante sarà bene istituire un premio morale a chi ha lasciato la sua famiglia per dare una mano alle nostre famiglie, con l’”obbligo” di essere brava e gentile. Spesso il sorriso e la vita “normale” di queste donne nascondono veri drammi familiari, che coinvolgono e travolgono anche i giovani che a malincuore hanno lasciato luoghi, persone, affetti e cultura dei loro paesi.L’età, il destino e la dolcezza di Maryna restino sempre nei nostri cuori e ci aiutino ad essere più generosi e ospitali verso i Nostri fratelli che ci aiutano nella organizzazione delle nostre famiglie. Buon viaggio, Maryna. (14 gennaio 2011) Carmine Granato | ||