(30/12/2010)
ANNO NUOVO, SOLITI AUGURI. QUESTA VOTA NO


di Carmine Granato

E’ da tempo immemorabile che ci si fa sempre gli stessi auguri all’inizio di un nuovo anno. Chi non ricorda di avere letto le Operette Morali, scritte in pieno ‘800 da Giacomo Leopardi,  e in particolare “il Venditore di Almanacchi”? Tutti le abbiamo lette e quei pochi che non lo hanno fatto hanno detto “speriamo che l’anno nuovo sia migliore”  chissà quante volte nella loro vita.Forse a ogni fine anno della loro vita. La fine di questo anno non è come le altre perché troppe situazioni sono in fase critica. Marchionne e la Fiat, e non solo, stanno cercando di dare una svolta epocale alle relazioni industriali  in Italia e anche in qualche altro paese lontano.In questa sede non ci interessa distinguere la ragione dal torto, ci limitiamo a segnalare la circostanza. Il governo italiano pare non goda di ottima salute per ammissione di chi lo ha sostenuto finora come alleato da Nord ed è sostenuto da oltre dieci partitini, che sarebbero dovuti sparire o non nascere. Il partito di maggioranza relativa ha subìto una scissione. I partiti dell’opposizione non scoppiano di salute o comunque non possono disporre di numeri per un’autosufficienza politica utile a governare tranquillamente l’Italia. Insomma non c’è da stare allegri e forse neanche tranquilli. A “semplificare” la situazione si aggiungono i toni non sempre bassi usati dalla propaganda. Intanto la disoccupazione non cala  in maniera significativa e l’emorragia di giovani italiani laureati verso paesi europei  o extraeuropei continua. Sul fronte interno ancora troppi ragazzi del sud scelgono di preparare la valigia per emigrare verso il nord Italia. Forse la valigia non è più di cartone, ma pur sempre di valigia si tratta. Bisognerebbe metterla sotto lucchetto questa benedetta valigia una volta per tutte per sviluppare il paesello. Senza cadere nella facile retorica, possiamo augurarci  che a Sant’Agata di Puglia alcuni nodi irrisolti siano almeno affrontati: un lavoro per tutti; la salvaguardia del territorio  e dei suoi beni culturali (copertura e quindi restauro del  ponte romano, cura e salvaguardia dei nostri boschi e di tutto il territorio); raccolta differenziata razionale ed efficace ; qualità della vita dall’infanzia alla quarta età (efficace assistenza sanitaria, istruzione, biblioteca funzionante, multimediale e centro propulsivo di cultura e di iniziative, continuazione e successi del  Comitato Mamme Santagatesi). Non si tratta della luna nel pozzo, ma di obiettivi raggiungibili con una saggia e oculata amministrazione della cosa pubblica. La speranza, almeno quella non ce la può togliere nessuno. Ed è proprio la speranza che l’anno prossimo sia migliore che ci ha spinto a prendere la tastiera per dire a tutti: Buon Anno! Auguri, auguri, auguri a tutti i santagatesi ovunque catapultati dal bisogno o da scelte personali e a quelli che a volte invidiano noi che siamo in città non riflettendo molto sulla loro fortuna di vivere nel paesello natale.

(29 dicembre 2010) Carmine Granato