(19/12/2010) INSIGNE BUM-BUM E LA CAVESE VA KO La doppietta dello scugnizzo vale tre punti e i satanelli cominciano il ritorno con una buona vittoria di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 19 dicembre 2010. Una doppietta di Insigne consente al Foggia di superare l’ostica Cavese e chiudere l’anno 2010 con una vittoria. La festa dei tifosi rossoneri è completata dalla sfilata andata in scena nell’intervallo per festeggiare i 90 anni del club rossonero. Applausi per tutti. A cominciare da Gambino a Faleo, passando da Petruzzelli a Fratena, per finire con il russo Kolyvanov, visibilmente commosso. D’altronde non poteva essere diverso. I protagonisti della storia di questa gloriosa società, hanno lasciato il “segno” e il pubblico foggiano li ricorda sempre con affetto immutato. In campo i ragazzi di Zeman avevano tutte le intenzioni di riscattare la sconfitta-beffa di sette giorni fa e ci sono riusciti. Al giro di boa del torneo, il tecnico boemo ritrova Romagnoli e lo schiera sin dal 1’. Il centrale va a ricomporre, davanti a Santrarelli, la coppia con Rigione. Sulle fasce si posizionano capitan Candrina e Regini. A centrocampo il ruolo di play è affidato a Burrai e ai suoi lati operano Kone e Laribi. Al tridente Sau, Varga e Insigne spetta il compito di portare le maggiori insidie alla porta campana. Che la Cavese odierna non sia quella affrontata all’andata si vede subito. Mister Rossi ha dato alla sua compagine una buona organizzazione di gioco e anche i singoli mostrano discrete qualità tecniche. Il Foggia però è arrabbiato e vuole chiudere al più presto la pratica Cavese. Il primo tempo non è spettacolare. I metelliani si difendono bene e cercano di ripartire in contropiede. Il Foggia tenta di costruire azioni veloci e ficcanti ma le verticalizzazioni per Insigne e Sau sono spesso fermate dalla buona guardia di Cipriani e Troise. Nonostante l’ottima difesa degli ospiti il Foggia crea comunque ben tre palle–gol ma Insigne (25’) sfiora il palo, Sau (28’ e 37’) prima calcia debolmente a rete da ottima posizione e poi, a botta sicura, impegna Pane in una gran parata. Nella ripresa, galvanizzati dalla “passerella” degli illustri rossoneri del passato, i satanelli scendono in campo con un piglio diverso. Zeman getta nella mischia Salamon e Cortese al posto degli acciaccati Sau e Varga. Proprio l’ingresso del polacco è determinante per i rossoneri. I suoi lanci sono millimetrici e mettono in difficoltà la granitica difesa ospite. Al 12’ il passaggio da quaranta e passa metri per Insigne è perfetto. Il bomberino ex Cavese aggancia la sfera, dribbla un paio di avversari e sfodera il suo colpo migliore: il tiro a “girare” che si spegne nel “sette” della porta difesa da Pane. Il gol è spettacolare ed è lungamente applaudito. Finalmente, l’attaccante rossonero, dopo una prova sino a quel punto incolore, ritrova la via della rete. Il Foggia ora mette sotto assedio l’area metelliana e fallisce il gol del raddoppio con Insigne e Cortese (18’). La Cavese, evitato il gol del ko alza il proprio baricentro alla ricerca della marcatura del pari. Un paio di buone occasioni però le spreca in modo ingenuo. Ciano (19’) si fa rimontare da Candrina mentre sta per battere a rete. Alfano (23’) non è preciso col suo diagonale. Il Foggia non vuole correre ulteriori rischi e per evitare un’altra beffa spinge sull’acceleratore. Clamorosa la doppia occasione non sfruttata da Insigne e Laribi (33’) quasi a portiere battuto, sull’assist del motorino perpetuo Kone. Qualche minuto più tardi Insigne si fa perdonare dell’errore. Poco oltre la metà campo conquista un rimpallo e s’invola verso la porta di Pane e lo supera con un tocco malizioso (39’). La Cavese, ora sotto di due gol, si spinge tutta in avanti alla disperata ricerca del gol. Il Foggia si difende con ordine ma, di tanto in tanto, è costretto a spazzare via la palla come mai vorrebbe il suo tecnico. Però la vittoria e i tre punti sono troppo importanti per badare al lato estetico. Quando poi la Cavese (42’) trova il gol del 2-1 con Turienzo, lesto a ribattere in rete la corta respinta di Santarelli sul tiro di Sifonetti, i satanelli diventano ancor più “smaliziati”. E certo questo non è un fatto negativo. A volte spazzare via la palla il più lontano possibile o rifugiarsi in azioni poco produttive dal punto di vista offensivo serve a portare a casa il risultato. Va bene così. Al triplice fischio del Sig. Coccia i ragazzi di Zeman vanno a festeggiare con i loro tifosi. La vittoria con la Cavese è dedicata a loro per il prossimo Natale. FOGGIA – CAVESE 2 – 1 Marcatori: 12’ e 39’ s.t. Insigne, 42’ Turienzo. Foggia (4-3-3): Santarelli 6, Candrina 6.5, Regini 6.5, Burrai 5.5, (37’ s.t. Palermo s.v.), Romagnoli 6.5, Rigione 6.5, Varga 6 (6’ s.t. Cortese 6), Kone 7, Sau 6 (9’ s.t. Salamon 6.5), Laribi 6, Insigne 7. A disposizione: Ivanov, Caccetta, Torta, Agostinone. All. Zeman 7. Cavese (4-3-3): Pane 6.5, Ciano M. 5, Sirignano 6.5, Alfano 6, Troise 6.5, Cipriani 6, Bacchiocchi 5, Di Napoli 5.5 (20’ s.t. Turienzo 6), Ciano C. 5.5 (20’ s.t. Citro 5), Schetter 6, Bernardo 5 (15’ s.t. Sifonetti). A disposizione: Botticella, D’Orsi, Quadrini, Zampa. All. M. Rossi 6. Arbitro: Coccia Andrea di San Benedetto del Tronto 5.5. Note: Giornata fredda. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 5.025 per un incasso di €. 74.398,00. Ammoniti: Candrina, Laribi, Salamon (F), Alfano (C). Angoli: 6 – 3 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 5’. Nella foto di S. Aprile, il gol dell'1-0 di Insigne | ||