(26/11/2010)
MONNEZZA & ACQUA CALDA


di Carmine Granato

Per vincere la guerra della “monnezza” molti Comuni hanno scoperto l’acqua calda e i loro cittadini sono contenti perché non pagano per niente o hanno più che dimezzato la bolletta della tassa per asporto dei rifiuti. Perché  a Sant’Agata non dovrebbe essere  possibile?La ricetta è semplicissima e redditizia: separare severamente vetro, carta, alluminio, plastica,umido, materiale non riciclabile. Una raccolta del genere  produce ricchezza ed è anche educativa.Copertoni, televisori vecchi, materassi, stufe inutili e affini? Basterebbe costituire una Cooperativa di giovani nullafacenti  per curare un’area di raccolta dei rifiuti particolari e riciclabili per poi farli prelevare da  ditte specializzate. Qualche giovane troverebbe lavoro continuativo e peserebbe meno sulle spalle della famiglia  e delle casse pubbliche.Siamo alla scoperta dell’acqua calda e non ci voleva tanta intelligenza per capirlo, ma.Ma è ciò che veramente si vuole? Ci sono paesi che non pagano affatto la bolletta per la “monnezza” ed hanno anche altri benefici economici perché sono “ricicloni” raggiungendo percentuali che sfiorano il 100 per cento della raccolta differenziata. Impossibile? Difficile? Né l’uno e né l’altro.Bisogna scommettere sul senso civico della gente, vigilare ed eventualmente punire i trasgressori, vigilare sull’operato degli addetti ai lavori e a risultati raggiunti …brindare alla pulizia del paese e dei boschi circostanti. Essi  sono “offesi” dalla presenza di strani oggetti metallici e no che  non conoscono e che eviterebbero volentieri perché sono un attentato alla loro vita. Altro che ossigeno!Fare la raccolta differenziata è un atto di amore e di rispetto verso il proprio territorio, che è il luogo nel quale viviamo quotidianamente. Perché non dobbiamo o non vogliamo tenerlo pulito? Perché non provarci? Ci vogliamo credere e fra un anno faremo un primo bilancio  contando soprattutto nell’impegno dei giovani e dell’amministrazione comunale. 

Carmine Granato