(24/11/2010) CONSIDERAZIONI DI UN SANTAGATESE NEL MONDO di Mario De Capraris | ||
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ELENCO DELLE COSE DI SANT'AGATA CHE MANCANO A CHI E' LONTANO - L'aria pulita ricca di ossigeno per la fitta vegetazione vicina. - Il paese a misura d'uomo. - Raggiungere il centro in due minuti. - Sapere che l'inquinamento è altrove. - La sensazione che le difficoltà, i grandi problemi avvengono in un altro posto, lontano anni luce. - Snobbare il tempo che passa. Non avere nessuna fretta. - L'impressione allungata del tempo. - Una realtà non globalizzata. - Sentire parlare dei tuoi familiari, che non ci sono più, da qualcuno che li conosceva. - Salutarsi anche se non ci si conosce. - Andare in piazza e trovare amici senza che ci si è dati appuntamento. - Avere ricordi comuni anche con un estraneo. - Conversare in dialetto e scoprire che l'altro parla la stessa lingua tua. - Sentire che l'altro pronuncia le vocali come le pronunci tu. - Ascoltare in lingua originale le parole “harrina, hattarierre, susemierre”, ma anche “birra, lo so, doccia”. - La sensazione di trovarsi in famiglia anche con estranei. - Un anziano, trovarlo somigliante ad un vecchio familiare. - Riconoscere, nell'altro che parla, lo stesso tuo ritmo del discorso, le stesse pause, quasi lo stesso modo di fare le battute. - Sentire le espressioni più caratteristiche, anche quelle più colorite, tipo “Che puozze avé na 'ndrecia 'ngule”. - Ritrovarsi con amici d'infanzia. - Ricordare episodi tra vecchi amici di scuola. - Incontrarsi tra cugini e raccontare ricordare parlare con l'impressione che, anche a passarci la notte, non si finirà mai di dirsi tutto quello che c'è da dire. Mario De Capraris | ||