(17/11/2010) LETTERA APERTA A DON SANTE DOTA E A PADRE EUGENIO GALIGNANO di Carmine Granato | ||
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Reverendissimi Padri, nei passati giorni avete ricevuto il saluto delle autorità religiose, civili e militari di Sant’Agata di Puglia per opposti motivi. Infatti Don Sante Dota lascia il nostro paese per un nuovo inizio di apostolato fecondo a Castelluccio dei Sauri mentre Padre Eugenio Galignano, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali inizia la sua missione di parroco delle chiese santagatesi.A fari spenti, anche noi vogliamo porgervi il nostro saluto.Tutti ricorderemo Don Sante per la sua semplicità, che in questo caso vuol dire modestia, disponibilità al dialogo e all’umana comprensione, ma anche per il suo fervore di apostolo fra la gente. Ricorderemo tutti la sosta delle processioni in piazza quando Don Sante portava la parola di Dio a coloro che non erano andati ad ascoltarla in Chiesa, a San Nicola, a Sant’Angelo o a Sant’Andrea. Ricorderemo tutti le sue passeggiate tra la gente e lo ricorderemo come Sacerdote, ma soprattutto come Uomo disponibile e pronto all’ascolto, virtù quanto mai rara.Tutti accogliamo con gioia Padre Eugenio Galignano, che prende il posto di Don Sante. A Sant’Agata i Frati Minori sono di casa, sono nel cuore della gente e Padre Eugenio sarà tra noi come uno di famiglia e lo diciamo senza retorica. E la storia del Convento di Sant’Antonio ne è fedele testimonianza.Ai santagatesi diciamo che Padre Eugenio si prenderà cura delle nostre anime provenendo da un incarico molto importante e provvisto di un fardello di cultura e di esperienza di prim’ordine.Infatti è stato fino a poco tempo fa il Presidente Internazionale della Milizia dell’Immacolata e il Santo Padre, Benedetto XVI, lo teneva in grande considerazione in veste di Presidente e ora lo stimerà ugualmente come pastore delle anime di un paese che non arriva a 2400 anime.Siamo sicuri che Padre Eugenio Galignano non viva la nuova destinazione come una diminutio,ma come l’inizio di una nuova e stimolante esperienza.Speriamo che egli abbia la forza e la collaborazione per riempire le chiese di Sant’Agata, ma soprattutto che egli sappia parlare ai giovani santagatesi. Per Padre Eugenio nel nostro giornale on line c’è tutto lo spazio che vuole per comunicare con chi ci legge anche lontano da Sant’Agata.Il nostro paese ha avuto moltissimi parroci compaesani, che hanno lasciato tracce profonde e ci auguriamo che Padre Eugenio ne segua il solco e che il suo apostolato sia fecondo di opere di fede e di speranza per un futuro splendido per tutti, ma soprattutto per i nostri figli e per i nostri nipoti.Don Sante e Padre Eugenio, ad multos annos ad entrambi. Auguri sinceri. (17.11.2010) Carmine Granato | ||