(11/11/2010)
UNA PROPOSTA PAZZA, MA NON TANTO


di Carmine Granato

Ascoltando l’autodifesa del ministro Sandro Bondi davanti alle Camere, presso le quali si sta discutendo una richiesta di sue dimissioni per il crollo della  sede dei gladiatori sita in quel degli scavi di Pompei, ci è balzata in testa una proposta pazza, ma non tanto.Dal momento che i nostri sono un patrimonio dell’umanità, per iniziare una efficace opera  di salvaguardia dei beni culturali italiani  bisognerebbe creare una Fondazione Europea di Salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali alimentata  con fondi derivanti da una percentuale  fissa del Pil italiano e con fondi  versati liberamente da enti pubblici e privati e da cittadini di tutto il mondo.La Fondazione dovrebbe avere un  consiglio di amministrazione internazionale  scelto  da un collegio di 5 saggi  appartenenti a 5 paesi diversi e nominati dal Presidente della Repubblica italiana.A chi no lo sapesse, ricordo che dopo l’alluvione di Venezia nel 1966 furono raccolti oltre trecento milioni di lire  in ogni angolo della terra per la salvezza della città lagunare, che non ha ancora risolto molta parte dei suoi problemi.Lo  stesso ministro Bondi ha detto chiaramente sia alla Camera sia al Senato della Repubblica che a Pompei non sono mancati i fondi, ma una capacità gestionale. In Veneto, in Campania, in Piemonte e anche in altre regioni colpite da calamità naturali di ogni genere si è detto da tutti che oltre che  Giove pluvio vanno chiamati in causa coloro che hanno vigilato poco o hanno agevolato la cementificazione del territorio.Queste parole le abbiamo sentite troppe volte, ma di provvedimenti che escano da una perenne emergenza non ne vediamo tantissimi. Occorre attenzione e vigilanza internazionale.Molto turismo scolastico, che viene  indirizzato verso città esotiche e lontane quasi al solo scopo di procurare  divertimento serale a giovani in attesa degli esami di stato, dovrebbe essere indirizzato alla visita di siti storici e archeologici dell’Italia sia pure con le dovute e severe cautele. La Storia dell’Arte dovrebbe essere spiegata ai bambini  dal loro ingresso nella prima scuola materna anche dei paesi più piccoli d’Italia, che sono la maggioranza, fino all’uscita da una qualsiasi scuola superiore dalla Valle d‘Aosta alla Sicilia.E’ solamente  attraverso una vera e profonda opera di  diffusione della cultura storica ed artistica che si può creare una coscienza della salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico e culturale italiano. Ricordiamo anche ai distratti che il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali fu istituito con decreto legge del 14 dicembre 1974 dal Governo presieduto da Aldo Moro e che il primo a occuparne la carica fu Giovanni Spadolini, che ne volle fortemente l’istituzione e che fu sostenuto da Ugo La Malfa. Il primo  sottosegretario, che collaborò con lo storico e giornalista fiorentino al ministero appena istituito, fu Alberto Spigaroli, senatore di Fidenza, in provincia di Parma. Erano passati già 26 anni dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana. Ne sono passati altri 34 e moltissimi problemi sono ancora sul tappeto. E’ urgente intervenire con misure eccezionali.

(11/11/2010) Carmine Granato