(07/11/2010) SOS, VENETO IN GINOCCHIO di Carmine Granato | ||
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Peggio o meno peggio rispetto all’alluvione del 1966, la calamità che ha colpito il Veneto è di enormi proporzioni.Lamentano danni l’agricoltura, l’industria e tantissimi privati cittadini. Tutti i politici e gli amministratori senza distinzione di casacca politica e tutti i vertici di associazioni di categoria, a cominciare dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per finire ai sindaci di tutti i comuni colpiti hanno chiesto aiuto al governo di Roma. Luca Zaia ha detto che questa è una circostanza in cui l’unità dell’Italia si deve toccare con la mano della solidarietà ed ha anche ricordato che il Veneto versa molto denaro alla fiscalità generale ed ora aspetta che Roma faccia la sua parte.Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, ha aperto un conto corrente di solidarietà per i cittadini colpiti da questa terribile sciagura (“solidarietà famiglie alluvionate” IT70U062 2512 1861 0000 0000 107 – Cassa di Risparmio del Veneto) appellandosi alla nota generosità dei padovani e di tutti coloro che desiderano offrire un aiuto, anche minimo. La gente veneta colpita da questa tragedia è molto dignitosa e composta e quasi chiede scusa di avere bisogno. Non si sono viste scene di panico o sceneggiate di disperazione, ma impegno E laboriosità da parte di tutti. Si assiste quotidianamente ad una gara di solidarietà fatta anche di piccoli gesti, che tuttavia sono molto importanti nei momenti di necessità. Avendo vissuto l’alluvione del 1966 a Venezia possiamo comprendere i disagi che la gente colpita vive e possiamo anche associarci a quanti hanno fatto notare che la grande stampa italiana non si è occupata dell’alluvione come ha fatto per altre vicende che hanno impegnato schiere di giornalisti della carta stampata e delle televisioni. Anche i giornalisti dell’agroalimentare con il loro presidente,Fabrizio Stelluto hanno chiesto a tutta la stampa di dare risalto all’alluvione del Veneto, che ha provocato un miliardo di euro di danni e disoccupazione. Il governo ha stanziato qualche decina di milioni, veramente pochissima cosa. Giancarlo Galan, attuale ministro dell’agricoltura, padovano e già presidente della Regione Veneto Conosce la sua regione come nessun altro e tutti aspettano da lui un interessamento serio e profondo. Mercoledì prossimo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, che è stato studente a Padova, sarà nella città del Santo e si spera possa incontrare una delegazione di alluvionati. Questa triste esperienza deve fare capire che il territorio deve essere rispettato e che il cemento deve essere usato con misura. Ma questo è un altro discorso. Ora servono aiuti concreti e tante risorse affinché il Nordest riprenda il suo cammino umano e di lavoro. Come sempre. Carmine Granato
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