(26/10/2010)
LETTERA APERTA AL COMITATO DELLE MAMME


di Carmine Granato

Finalmente le donne santagatesi prendono  una bella iniziativa che, se gestita bene, corre il rischio di lasciare il segno.Mi permetto di dirvi come mi  comporterei  io  e vi prego di prendere le mie parole come  un consiglio che si può tranquillamente ignorare.Prima di tutto invece di un comitato costituirei una Associazione, con tanto di statuto e la registrerei all’Agenzia delle Entrate (la spesa è veramente modesta).Una volta registrata, l’Associazione potrebbe presentare al sindaco un progetto educativo e ludico sportivo allo scopo di creare degli spazi per i bambini e per i ragazzi di Sant’Agata. Come già avete in animo di fare, lasciatevi consigliare da chi ne ha cultura ed esperienza. Leggo che vi riunite in biblioteca comunale. Quindi vuol dire che la biblioteca è aperta e funzionante. Penso che il Comune  potrebbe mettervi a disposizione anche altri locali allo scopo di favorire un approccio alla lettura da parte dei bambini e, perché no?, anche da parte degli adulti.La biblioteca dovrebbe essere il vostro punto di riferimento perché alla base della educazione, come voi mi insegnate, c’è la cultura, che ha come canale preferenziale e fondamentale la cultura e il confronto.Almeno voi donne, fate in modo che la cultura non sia calata dall’alto  dei tavolini dei relatori dei convegni, ma fate che parta  dalle mamme, dai bambini e dai ragazzi. Favorite iniziative culturali come gare di racconti, di poesie , di filastrocche. Il teatro mi pare che funzioni già bene, ma fate recitare i bambini perché attraverso il teatro supereranno la loro timidezza. Incoraggiate la manualità dei bambini e delle bambine con materiale che di solito buttate e che voi sapete come riciclare per aiutare i vostri figli a sviluppare la loro creatività. Scrivete voi stesse dei piccoli opuscoli ad uso dei bambini  con consigli di vita quotidiana a cominciare dalla raccolta differenziata della spazzatura, al rispetto del nostro paese, che  abbonda di cartacce e di mozziconi di sigarette lasciati in ogni dove. Ricordatevi che oggi fare una rivoluzione significa solamente insegnare ai nostri figli il rispetto per se stessi, per gli altri e per l’ambiente nel quale viviamo tutti. Non occorrono grandi investimenti in denaro, ma in buona volontà e in presenza. La lettura, lo studio, lo sport e la presenza saggia e consapevole delle mamme e dei papà saranno il passaporto per la felicità dei vostri figli.

Auguri sinceri.
Carmine Granato