(26/10/2010)
SI SCRIVE REDORO, MA SI LEGGE QUALITA' ASSOLUTA


di Carmine Granato

Se capitate a Grezzana, in provincia di  Verona, non  dimenticate di fare visita alla Redoro. Basta chiedere alla prima persona che incontrate. Infatti   è conosciuta di tutti. Non sapete che cosa è  Redoro? Chiedetene l’olio al vostro negoziante di fiducia. E’ un’azienda a conduzione quasi familiare che produce  un vero olio extravergine di oliva. Insieme con un folto gruppo di giornalisti  provenienti da Milano e dal Triveneto, ho visitato il frantoio di Grezzana, attrezzato con tecnologia di avanguardia  che  si prende cura di  tutta la lavorazione delle olive, e l’uliveto di famiglia, che comprende anche quattro alberi secolari e registrati quindi intoccabili.Agli “ordini” del signor Mario Salvagno , il fondatore dell’azienda, lavorano sia la sua signora, che lo conosce da mezzo secolo, sia i figli maschi  sia Paola, che  ha sempre il sorriso pronto e che è cresciuta a pane e olive. Studio, ricerca e innovazione  sono di casa in Redoro. Uno dei figli, Daniele, che  è anche vicepresidente nazionale FederDop Olio, ha fatto gli onori di casa  ed ha spiegato come funziona la “macchina” dell’azienda. Essa  acquista da oltre 900 produttori locali le olive  del territorio, che vengono controllate, classificate e lavorate  per preparare l’olio che  viene imbottigliato e commercializzato in azienda. Naturalmente Redoro produce vari tipi di olio a seconda della qualità delle olive e prepara anche prodotti utili per la cura del corpo. Quindi le donne trovano un tesoro per la loro cucina, ma anche per la loro bellezza. L’ottima qualità dell’olio che si produce in questa azienda  è testimoniata anche dal fatto che i suoi prodotti vengono   esportati in tutto il mondo. Molti acquirenti sono diventati clienti fissi  dopo una visita all’azienda ed ai campi  che forniscono le olive. I migliori amici di Redoro? I consumatori più esigenti , i NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri) e l’Unità Sanitaria Locale. Avendo questo tipo di frequentazioni la Redoro può dormire  sonni tranquilli per il futuro dell’azienda e del territorio che fornisce l’ottima materia prima.

Carmine  Granato

 

26.10.2010