(25/09/2010) NEANCHE VOLER BENE ALL'AMBIENTE E' " PECCATO " di Carmine Granato | ||
Nello scorso mese di agosto, durante una conversazione informale avvenuta in Piazza XX Settembre, tra Lorenzo Russo, il sindaco di Sant’Agata di Puglia, e alcune persone intorno alla realizzazione di una centrale a biomasse di grandi dimensioni da realizzare nel nostro territorio mi pare sia emerso il fatto che l’amministrazione civica si sia già impegnata in maniera vincolante. Ribadisco il “mi pare” perché la conversazione era del tutto informale e ricordo anche che un signore che partecipava alla chiacchierata ripeteva con convinzione…”se non la accettiamo noi la prende, la centrale naturalmente, un altro comune, che la colloca a poca distanza dal nostro territorio”. L’iniziativa di costituire un Comitato per discutere, esaminare, capire, ascoltare, proporre, confrontarsi democraticamente è sempre da salutare con piacere e con il massimo della comprensione. L’aspetto che non mi piace è “organizzare un comitato “contro” qualcosa”. Penso sia interesse di tutta la comunità santagatese – con l’amministrazione civica in prima fila – comprendere fino in fondo quali siano le implicazioni di ordine sanitario, ambientale ed economico che sono a monte della decisione di realizzare una centrale a biomasse. E queste parole vogliono essere un piccolo contributo alla discussione, che auspichiamo approfondita e scientificamente sincera. Non essendo un tecnico non so esprimere un giudizio, ma non mi esimo dal dire due parole. Il fatto che Comuni vicini siano in competizione per una centrale di questo genere dimostra quanto sia urgente l’intervento di una autorità sovracomunale non per decidere chi la debba realizzare, ma se sia opportuno realizzarla per i motivi già espressi. Inoltre credo che questa vicenda debba far riflettere anche sulla necessità di organizzare e di istituzionalizzare delle “Unioni di Comuni vicini” allo scopo di agire con forza per la difesa e per lo sviluppo del nostro territorio sotto ogni punto di vista. Non ha senso, per esempio, che la Provincia di Foggia abbia asfaltato il tratto di strada provinciale che attraversa il territorio di Accadia trascurando il tratto che interessa il territorio di Sant’Agata. Se il Comune di Carapelle realizzasse una centrale dannosa per la salute i fumi non si fermerebbero certamente sul confine. Se si uscisse dalla guerra tra “straccioni” per assicurarsi qualche posto di lavoro in cambio della difesa della salute non sarebbe tanto meglio? Se una “Unione di Comuni” studiasse la possibilità di creare posti di lavoro senza mettere a rischio Salute e ambiente non sarebbe meglio? Un volta si diceva “l’unione fa la forza”. Fra poco ci diranno:”l’unione fra comuni piccoli la dovete fare per forza!”. E allora sarà da ridere o da piangere. L’assessore Elena Gentile, laureata in medicina a Padova e assessore regionale, sicuramente farà la sua parte per dare un contributo politico alla chiarezza della situazione. E non credo che l’amministrazione civica di Sant’Agata si rifiuterà di considerare i pro ed i contro rispetto alla realizzazione di un impianto di non trascurabili dimensioni e conseguenze. La ragione dovrebbe prevalere. Almeno auguriamocelo.
Carmine Granato | ||