(19/09/2010) IL FOGGIA VINCE 2-1 IL DERBY DELLA DISFIDA A Barletta i rossoneri, nonostante un uomo in meno e un dubbio rigore, guadagnano 3 punti importantissimi di Samantha Berardino | ||
È la quinta giornata di campionato a vedere la seconda vittoria del Foggia in questo campionato zemaniano di Lega Pro. 2 a 1 per i rossoneri per quella che alla vigilia era stata definita "la partita" dagli avversari del Barletta.
Sette punti in classifica, tra luci ed ombre, che valgono moltissimo per la squadra di Casillo in questo avvio di campionato. Sette punti guadagnati, come dicono i tifosi, "contro tutto e tutti", con qualche polemica nei confronti dell'arbitro Colasanti di Siena che ha espulso il portiere ex laziale Simone Santarelli e ha concesso un dubbio rigore, poi trasformato in rete dal neo arrivato Margiotta che ha riaperto il match al 'Puttilli' di Barletta.
Buona partita del Foggia, che nelle ultime quattro partite aveva conquistato 4 punti in classifica e chiuso le gare con ben 24 reti, 12 fatte e 12 subite, guadagnando l'appellativo di peggior difesa del campionato.
Una giornata diversa e una gara più equilibrata, vinta meritatamente e soprattutto che ha visto un Foggia più corto e molto meglio organizzato a centro campo. Ancora una volta qualche svista c'è stata, la comunicazione tra i reparti può migliorare, come già aveva evidenziato il tecnico boemo Zeman.
Oggi si è vista un po' meno Zemanlandia, con soli tre gol, ma la partita è stata ugualmente al cardiopalma per le emozioni che il Foggia ha saputo dare ai numerosi tifosi giunti a Barletta. Senza alimentare polemiche, le 'sviste' arbitrali continuano ad essere nell'occhio del ciclone da parte dei zemaniani. L'allenatore del Foggia è stato poi allontanato dal campo per le proteste in seguito alla decisione del calcio di rigore, forse eccessivo.
Ma non sono certo singoli episodi ad intaccare una bella partita e soprattutto un percorso importante che quest'anno il Foggia è destinato a compiere.
Appena qualche mese fa i rossoneri conquistavano la possibilità di giocarsi i playout e oggi guardano lontano. A Cava dei Tirreni abbiamo rivissuto la giostra di divertimenti a cui Zdenek Zeman ci ha abituato fin dagli anni Novanta e che ha sempre fatto sognare la piazza foggiana. Quella vittoria per 3-0 è stata una buona testimonianza di ciò che può accadere quest'anno.
Poi le sconfitte con la neopromossa Lucchese, con un Foggia irriconoscibile a porte chiuse stadio nello stadio 'Aragona' di Vasto, e con la Virtus Lanciano per 5 a 3. Grande partita ricca di emozioni in nove uomini, che però ha deluso le aspettative di portare a casa almeno un punto. Errori banali, tanta sfortuna, l'inesperienza della squadra ma, nonostante i punti all'attivo, il campo lascia ben sperare.
Infine il pareggio con il Foligno di Matrecano, giocata sempre a porte chiuse a Vasto. 4-4 tra errori difensivi ed espulsioni, che però hanno dato la giusta grinta ai rossoneri che non hanno affatto risentito della loro inferiorità numerica ma hanno anzi dominato il match.Gli umbri, terza forza del campionato, in vantaggio 4 a 2 e con un uomo in più, hanno concesso la rimonta negli ultimi quindici minuti agli avversari che hanno continuato a dare spettacolo.
Ma la resa dei conti è arrivata oggi, nel derby pugliese contro i biancorossi, con una gara più sobria, forse, ma comunque divertente, esaltante e ben giocata, che conferma la forza offensiva di Sau, capocannoniere con la media di 1,1 gol a partita, e Insigne. Encomiabili.
Si tratta di una vittoria importante per la classifica, con il Foggia rimasto al quintultimo posto, come l'avevano lasciato i vecchi soci.
Al Barletta non sono stati concessi molti spazi grazie ad un centrocampo migliorato di molto. Espulso il portiere Santarelli nel corso del primo tempo (per la 'pazzia' di aver preso il pallone con le mani fuori area), in campo Ivanov, qualche bella giocata da parte di Laribi e Insigne ma nulla più. Il Foggia tiene a lungo il punteggio su uno 0-0 da record e il Barletta tenta di non esporsi, di non scoprirsi, attento ad attaccare per timore delle ripartenze micidiali dei rossoneri. Belle parate di Tesoriero fino al vantaggio del Barletta, annullato per fuorigioco di Margiotta.
Il primo tempo finisce con la rete del vantaggio di Sau che, al 47', su un errore di Masiero e un'uscita imprudente di Tesoriero, anticipa il portiere e segna nella porta rimasta orfana, nonostante si fosse in 10 uomini.
Nel secondo tempo il Barletta riparte per il pareggio ma è il Foggia a raddoppiare al 10' della ripresa con il solito Insigne che ci regala un bella palla sotto la traversa, ammonito per essersi tolto la maglia per esultare.
Unica note dolente, con il Foggia sul 2 a 0, il direttore di gara concede un rigore a favore del Barletta, trasformato al 15' da Margiotta, che rende gli ultimi minuti leggermente in salita per la difesa del Foggia, impensierita da un Barletta tornato pienamente in partita.
Ma tutto è bene ciò che finisce bene e la partita si conclude sul 2-1 per i satanelli che hanno festeggiato i 3 punti odierni sotto la curva per la gioia dei tifosi rossoneri. Vedremo che succederà nella prossima giornata, in casa contro la Juve Stabia. | ||