(20/08/2010) LA LEGGENDA DEL CAPITANO AGATONE E IL CORTEO CHE NE RIEVOCA LA MEMORIA di Rosario Brescia | ||
SANT’AGATA DI PUGLIA - DOMENICA 22 AGOSTO La naturale scenografia del borgo antico si anima per riproporre la memoria di un’antica leggenda, mentre tra i vicoli del paese rivive la figura del mitico Capitano Agatone. LA LEGGENDA DEL CAPITANO AGATONE
E IL CORTEO CHE NE RIEVOCA LA MEMORIA A vestire i panni del condottiero sarà il noto attore e conduttore televisivo Michele Mirabella. Il corteo partirà dal castello alle ore 21,00 e culminerà in piazza XX Settembre.
C’è uno strano ritratto che da secoli accoglie quanti si accingono a varcare l’imponente portone del Castello di Sant’Agata di Puglia. È un affresco posto sotto la volta d’ingresso alla rocca. Raffigura un soldato in armatura, con in mano la spada e nell’altra uno scudo.Intorno all’immagine, si legge netta la scritta: “Agatho Dux Arcis Sanctae Agatae / Mori Potius Quam Foedari” ossia: Agatone Duca della Rocca di Sant’Agata / È meglio morire che essere fiaccati.Nei loro libri, alcuni storici locali sostengono che il dipinto sia stato fatto realizzare nel XVIII secolo dai Marchesi Loffredo al fine di ricordare Pandolfo IV, Principe di Capua e padrone, nell’anno mille, del maniero. Un’antica leggenda popolare, invece, afferma che il dipinto individui il Capitano Agatone, superbo, quanto crudele fondatore di Rocca Sant’Agata.Tra storia e leggenda, comunque, il mito di questo misterioso personaggio ancora oggi è molto vivo nella memoria collettiva del paese.Ogni santagatese infatti, conosce bene la leggenda di Agatone, il condottiero che fece costruire la Rocca sulla cima della montagna e impose al popolo la legge dello “Ius Primae Noctis” riservandosi, in caso di matrimoni tra popolani, il diritto alla prima notte.Una leggenda, questa di Agatone, che alla fine vede l’amore prevalere sull’odio, la libertà vincere sulla schiavitù e la giustizia trionfare.Non ad opera del popolo però, come sempre accade nelle rivoluzioni reali, ma per mano di un singolo uomo: quella umile di un barbiere armato solo di un grande amore…e di un rasoio affilato.Agatone infatti, stando alla leggenda santagatese finì sgozzato proprio per mano del suo barbiere deciso a non sottostare alla malvagità del tiranno.Ogni anno, quindi, grazie alla fattiva collaborazione tra Pro Loco e Compagnia Teatrale Santagatese, attraverso il contributo del Comune, la leggendaria figura del Capitano Agatone per un giorno rivive in un singolare e coinvolgente corteo.Da qualche anno a vestire i panni del mitico condottiero, interpretandone il ruolo, di volta in volta viene chiamato un diverso attore d’eccezione.Due anni fa fu la volta del grande Michele Placido; lo scorso anno, invece, nei panni di Agatone si è potuto ammirare il bravo e simpatico attore Tullio Solenghi.Quest’anno, a vestire i panni del leggendario condottiero santagatese sarà il noto attore e conduttore televisivo Michele Mirabella.Una manifestazione, questa santagatese, bella e colorata con sbandieratori, giullari e giocolieri, dame eleganti e nobili cavalieri tutti in rigoroso costume e tutti impegnati nella coreografica rievocazione della povera fine del superbo Agatone, che non morì da eroe sul campo di battaglia, ma perì miseramente per mano del suo umile barbiere. Potenza dei sogni.
Rosario Brescia
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