(04/08/2010)
COLLABORAZIONE TRA ASSOCIAZIONI. ERA ORA
Maria Giovanna Liberti, Artista autonoma

di Carmine Granato

Questa mattina  aprendo il nostro giornale on line mi sono bene stropicciato gli occhi perché non credevo a ciò che stavo leggendo.Mi riferisco all’articolo di Rosario Brescia, presidente dell’Associazione Culturale “Calabius”,che annuncia la mostra di  Maria Giovanna Liberti.Tre associazioni santagatesi che insieme organizzano una mostra con il patrocinio “morale”del comune è una notizia positiva e spero sia solamente l’inizio di una nuova stagione di collaborazione vera non solo fra le tre associazioni di cui parliamo, ma anche con le altre associazioni che operano in Sant’Agata.L’Associazione Santagatesi nel Mondo, l’Associazione Turistica Pro Loco e l’Associazione Culturale “Centro Studi Calabius”  dovrebbero collaborare stabilmente pur conservando ognuna la propria autonomia organizzativa e culturale, ma  mettendo in comune strumenti di comunicazione, competenze, strumentazioni e compiti istituzionali. Naturalmente sarebbe auspicabile coinvolgere anche le altre associazioni che operano a Sant’Agata e sarebbe anche utile creare un coordinamento tra le associazioni costituito dai rispettivi presidenti in modo da non disperdere forze, idee e culture che singolarmente prese possono essere costruttive, ma messe insieme hanno la possibilità di diventare un laboratorio di idee e di iniziative utili a tutto il paese.La  recente storia santagatese , e non solo, è stata caratterizzata da divisioni e non da collaborazioni,ma penso sia giunta l’ora di deporre le armi dialettiche per passare ad un’azione comune per contare qualcosa dentro e fuori Sant’Agata.Il lavoro da fare non manca: turismo, iniziative culturali, sanità, Ponte Romano, qualità della vita a Sant’Agata. E l’elenco potrebbe continuare. Sia ben chiaro, non sto parlando di un movimento politico, ma di un laboratorio di idee e di proposte utili al paese e delle quali l’amministrazione civica potrebbe tenere buona nota nella sua attività amministrativa. Spero di riuscire a visitare la mostra di Maria Giovanna Liberti per apprezzare la sua arte e non quella “della figlia di Enzo Liberti”. Indubbiamente la forte tempra artistica del padre avrà avuto il suo ruolo, ma a me piace pensare a Maria Giovanna Liberti come artista autonoma e di spiccata personalità.

Carmine Granato