(02/08/2010)
SPORT RICCHISSIMI E SPORT " SFIGATI "
Occorre finanziare gli atleti degli sport minori

di Carmine Granato
Jennifer Messaggiero agli allenamenti
 Jennifer Messaggiero agli allenamenti


Siamo un paese veramente strano. In Italia si spendono miliardi di euro per i contratti  e per le compravendite dei calciatori, che spesso rimediano delle planetarie brutte figure come quella che i nostri strapagati pedatori  hanno rimediato in Sudafrica in occasione dei recenti mondiali di calcio. Rappresentative nazionali ben più povere di noi e imbottite di calciatori quasi dilettanti hanno fatto meglio di nostri divi corteggiatissimi dalle donne e dai direttori dei giornali e dal mercato della pubblicità.Per gli sport cosiddetti a torto “minori”  non spendiamo un centesimo dimenticando che spesso onori, gloria e medaglie ci vengono da questi sport  “sfigati” e praticati da atleti che devono conciliare le esigenze dello studio e a volte del lavoro con quelle dello sport  con il contributo concreto e con il sostegno morale delle famiglie. Pallacanestro, palla a volo, tiro con l’arco, tiro con la carabina e tanti altri sport  minori sono praticati  nei piccoli paesi e le società che gestiscono gli impianti devono  fare i conti più con i centesimi che con gli euro. La nostra concittadina Jennifer Messaggiero  si dedica con passione e con successo allo sport Preferito e noi le  auguriamo una splendida carriera, ma è costretta a recarsi a Candela per allenarsi senza grandi aiuti proprio mentre i calciatori  professionisti guadagnano  cifre da capogiro.Basterebbe che gli sponsor delle società di calcio e dei grandi campioni  stanziassero una minima percentuale a favore degli impianti e degli atleti che praticano sport ritenuti a torto marginali.I nostri complimenti vanno anche a Elania Nardelli, che ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Tiro a Segno a Monaco di Baviera nella sezione carabina a dieci metri femminile. Onore e merito vanno anche alla sezione Tiro a Segno di Candela, il paese nostro dirimpettaio, che ha già sfornato campionesse del calibro di Elsa Caputo e di Sabrina Sena. Anche gli assessori  comunali, provinciali e regionali  insieme con tutti gli organismi preposti, CONI in testa, dovrebbero essere molto più generosi di aiuti concreti e importanti verso questi atleti tanto bravi quanto trascurati.

Carmine Granato

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