(29/07/2010)
FIAT, FALOTICO E ZENGA : " IL CONTRATTO NON SI TOCCA "


di Comunicato Stampa

segretari di Cisl e Fim considerano inaccettabile l'ipotesi di disdetta del contratto nazionale da parte della Fiat circolata in questi giorni
Potenza, 28 lglio 2010 – “La Fiat vuole disdettare il contratto nazionale dei metalmeccanici? Non se ne parla neanche e Marchionne dovrà misurarsi con la reazione tenace del sindacato esponsabile”. Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, considera una “boutade estiva” l'ipotesi di azzerare il contratto collettivo nazionale per i lavoratori della Fiat. “Se è una tattica, è certamente di pessimo gusto”, osserva Falotico, sottolineando che “se si dovesse verificare un'ipotesi del genere, sarebbe una decisione sciagurata che è in antitesi allo spirito di collaborazione e di coesione che ha portato all’accordo sulla riforma contrattuale con Confindustria, nonché al conseguente rinnovo del contratto dei metalmeccanici”.E il segretario generale della Fim lucana, Antonio Zenga, rincara la dose: “Il contratto nazionale resta la nostra trincea e non ci sono margini di negoziazione, nel contratto c'è tutta la flessibilità di cui ha bisogno la Fiat e con l'accordo di Pomigliano il sindacato responsabile ha già dato, se poi Marchionne vuole la deregulation totale del lavoro, sapremo essere convincenti e gli faremo cambiare idea, perché anche i sindacati riformisti nel loro piccolo s'incazzano. Piuttosto che pensare a come smantellare il contratto nazionale – conclude Zenga – Marchionne farebbe bene a pagare il premio di risultato ai lavoratori di Melfi e concretizzare l'obiettivo dichiarato nel piano industriale di portare la produzione alla Sata a 450 mila vetture”.

Ufficio Stampa