(17/06/2010)
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE VENDOLA


di Carmine Granato

Gentile Signor Presidente,

se Lei vuole aprire cento cantieri in cento giorni nella mia terra di origine, la Puglia, mi permetto di suggerirgliene uno, scrivendoLe da Padova, mia città di adozione. E anche di molto importante. In agro di Sant’Agata di Puglia esiste un Ponte Romano che sta morendo di “eutanasia” perché lentamente, ma inesauribilmente  si sta sgretolando. Il primo urgente intervento sarebbe una copertura provvisoria per evitare che il prossimo sia anche l’ultimo inverno per il povero ponte . Naturalmente in attesa di piano di un radicale restauro conservativo unito ad un progetto di valorizzazione come sito archeologicoe di ristoro per chi passa nelle strade viciniori o per la vicina autostrada.Per Sua informazione le dico che  il ministro Sandro Bondi  conosce la situazione perché l’eurodeputato Salvatore Tatarella  gli ha segnalato l’antico monumento.Da queste colonne abbiamo scritto anche al ministro Raffaele Fitto, al quale sono state conferite delle importantissime deleghe che erano di un ministro dimissionario  e che avrebbe anche i mezzi per  finanziare il primo cantiere e anche il restauro.Non sarebbe una malvagia idea se Lei potesse agire di concerto con gli onorevoli Fitto, Bondi, Tatarella  e con il sindaco di Sant’agata di Puglia, Lorenzo Russo, allo scopo di  salvare un tesoro del nostro territorio.Sarebbe il degno coronamento di una piccola, ma per noi significativa campagna di stampa condotta da Leonardo Capano e da Massimo Capano, presidente dell’Associazione Santagatesi Nel Mondo, sodalizio iscritto nel registro regionale  delle associazioni pugliesi. Grazie per il tempo e l’attenzione che vorrà dedicare anche all’archeologia. 

Carmine Granato