(10/06/2010)
PONTE ROMANO, LETTERA APERTA AL MINISTRO RAFFAELE FITTO


di Carmine Granato

Ponte Romano, lettera aperta al ministro Raffaele Fitto

Gentile Signor Ministro Fitto,apprendiamo che il Dipartimento delle Politiche per lo Sviluppo (Dps), che comprende i fondi Fas e i fondi comunitari Le è stato assegnato dal Presidente del Consiglio, On. Silvio Berlusconi.La nostra testata e l'Associazione Santagatesi nel mondo, che ha sede in Sant'Agata di Puglia, in provincia di Foggia, stanno conducendo una serena, ma ferma "bttaglia" per salvare un Ponte Romano, che si trova nel territorio di Sant'Agata di Puglia e che sta letteralmente morendo di "eutanasia". Leonardo Capano, animatore del nostro sito, e Massimo Capano, presidente dell'Associazione Santagatesi nel Mondo, hanno attirato l'attenzione dell'eurodeputato Salvatore Tatarella, il quale ha già interessato il ministro competente, on.Sandro Bondi. Tutto a posto, dunque? Non proprio.Sappiamo che il restauro conservativo del Ponte Romano costerà molti soldi e che in tempi di vacche magre soldi non ce ne sono in abbondanza, ma sappiamo anche che la salvaguardia di un bene culturale si può considerare una priorità; anche perché il restauro del Ponte creerebbe non solo lavoro immediato, e sappiamo che di lavoro abbiamo urgente bisogno, ma anche lavoro per il futuro.Infatti il Ponte potrebbe diventare un punto di sosta e di ristoro per chi passa dalla vicinissima autostrada e per chi vi si recherebbe anche dalle strade viciniori. A cominciare dalle scolaresche per finire ai turisti che sarebbero attratti o incuriositi da un Ponte Romano che si trova in un territorio che fu teatro di guerre romane e non solo.Pensiamo che tra le pieghe di bilancio dei Fas e dei fondi comunitari si possano scovare delle risorse utili per salvare il "nostro" Ponte Romano e per collegarlo all'autostrada e al territorio circostante. Naturalmente confidiamo in una Sua incisiva azione di spinta per mettere la questione all'ordine del giorno e cordialmente La salutiamo.

Carmine Granato