(22/05/2010) RICORDI DI GUERRA Presentazione del libro del prof. Alessandro Santoro, prigioniero di guerra dopo l’armistizio del 1943 di Teresa Bizzarro | ||
DELICETO - Nel silenzio di una platea attenta e coinvolta, prende vita una delle pagine più buie della nostra storia contemporanea: la Seconda Guerra Mondiale, narrata attraverso le parole sigillate in un “diario” (lettura di alcuni brani a cura del gruppo teatrale Il siparietto), di un uomo che quelle pagine non le ha lette nei libri di storia, ma vissute sulla propria pelle. Sabato 8 maggio, il salone del Castello normanno-svevo ha aperto le sue porte per ospitare un evento ricco di storia: Ricordi di guerra è il libro che raccoglie pensieri e testimonianze di un delicetano, il professor Alessandro Santoro che, seppur emigrato in giovane età, ha sempre portato il suo paese natio nel cuore.Dopo la prematura scomparsa dell’illustre professore, la figlia Cinzia ha desiderato raccogliere gli scritti del padre per ripercorrere le fasi della dolorosa prigionia nei campi di concentramento in Polonia, Grecia e Russia, nonché le riflessioni e gli stati d’animo successivi al suo ritorno in patria: racconti strazianti e pieni di quella sofferenza che, però, non ha irrigidito il cuore, ma anzi giace come un dolore che anela all’abbattimento di ogni violenza e sopruso, che spera nel perdono ed è alla ricerca di una giustizia sociale che solo “la pace” può garantire. «La riscoperta di questo diario - afferma la professoressa Cinzia Santoro, intervenuta alla presentazione del libro - è stato un modo per conoscere ancor più nel profondo mio padre». Alla conferenza, organizzata dall’associazione Pro-loco e dal Comune di Deliceto, ha preso parte lo storico Nicola Palombaro, professore di Storia Contemporanea, il quale ha definito il professor Santoro «una finestra sul passato, un uomo dallo spessore non comune che ha saputo raccontare della prigionia nei campi di concentramento al di là della “descrizione dei fatti”, ma cogliendo nell’animo dei deportati il racconto della vera prigionia». Un forte contributo al ricordo e alla memoria è giunto attraverso le parole del professor Alessandro Di Portogallo, diretto conoscente del professor Santoro. A conclusione della serata e del dibattito, moderato dal giornalista Michele Campanaro, il sindaco di Deliceto Antonio Montanino ha voluto omaggiare la professoressa Cinzia Santoro e il professor Palombaro di una targa, a ricordo di un illustre delicetano che ha fatto della sua storia un pezzo di storia comune. Teresa Bizzarro | ||