(09/04/2010)
ROCCO CAUTILLO FRA I FINALISTI AL CAMPIELLO


di Redazione

FOGGIA — Rocco Cautillo fra i finalisti al Campiello - La storia di un orfano, la paternità, i giovani di oggi, il bene. La creatività di un talento non strano nella sua 'Gioia continua ed infinita' che ha riscosso tanto entusiasmo fra i giurati (9/04/2010)


Rocco Cautillo, 21 anni, foggiano, é l'unico finalista pugliese inserito nella lista del premio Campiello Giovani 2010 con il suo romanzo breve Una gioia continua e grandissima. Per conoscere meglio un giovane talento presente in ambito locale, l'abbiamo incontrato conversando come se fossimo vecchi amici (in foto il giovane scrittore Rocco Cautillo finalista al Campiello, foto di Franco Cautillo).
Sicuramente, nel tempo in cui Facebook o gli sms dominano fra i giovani, non é da tutti partecipare ad un concorso in cui carta e penna sono protagoniste, cosa ti ha spinto alla scrittura?
'La mia é una passione che nasce da piccolo. Alle scuole elementari ricordo che i miei compagni volevano che leggessi sempre i miei racconti alla classe. La mia passione nasce come una necessità di creare con le parole, le sensazioni e le emozioni che mi trasmettono le cose che mi circondano. Spero che al mondo ci siano tante persone che come me abbiano la stessa voglia di scrivere, di deframmentare la realtà per dare un senso quasi romanzato a tutto'.
Una storia densa di colpi di scena quella di Cautillo, ma piena d'amore e di bene, un orfano che ritrova il padre ma non vuole riconoscerne la paternità.
'La storia dell'orfano e del padre non é altro che un racconto-contorno. Infatti, parlare di padri e figli é solo un abito per focalizzare l'attenzione sui sentimenti, sul senso di paternità che puó celarsi anche in un prete. Una gioia continua e grandissima, fra i tanti temi che sfiora, tocca anche quello del sentirsi giovani oggi, dei sacrifici e delle malattie come la leucemia.
Altro concetto che risale nel mio racconto é il dimostrare che non é vero che é una falsa credenza credere che dal bene nasca altro bene ma puó nascere anche del male. Per quanto riguarda la scelta del titolo non compare un nesso preciso fra storia e titolo. Infatti esso é dovuto ad una citazione che ho letto dal Tractatus de Intellectus Emendazione del filosofo seicentesco Baruch Spinoza che mi ha colpito molto. La cosa bella ed interessante é che pur non avendo letto il trattato e non conoscendone il contenuto specifico, so che abbia un qualcosa di positivo, che faccia a proprio al caso del mio racconto'.
Nel suo racconto, ambientato fra Roma e Foggia, Rocco ha riversato l'amore verso la nostra terra citando per esempio il piccolo paese di Bovino e il Seminario e alcune piazze o viali come corso Giannone.
'Non ho avuto difficoltà a citare le strade della mia città, quanto a documentarmi su quelle di Roma, città che mi ospita da ben tre anni per motivi di studio. Nella mia storia ho inserito la descrizione di un lago che é nei pressi della Capitale e per rendere la narrazione bella e affascinante cosí come era nella mia immaginazione. Mi sono sottoposto ad un duro lavoro di documentazione. Infatti oltre al recarmi spesso su quel lago, ho cercato di saperne di piú aiutandomi anche con dei video particolari.'
A conclusione della nostra chiacchierata con un ragazzo che nonostante il primo step del suo successo, mostra ancora i piedi ben piantati a terra, ci ha mostrato orgoglioso, a seguito di una nostra esplicita richiesta, il commento che i giudici di gara hanno apportato al suo racconto.
'Grande affabulatore. Un racconto scritto con una lingua tenera e dissacrante ricca di sorprendente moralità espressiva.'
E dopo il commento della giuria critica, quale sarà il prossimo passo?
'In seguito a questa prima fase' ha spiegato l'autore, 'seguirà la critica di una giuria, specializzata nel campo dell'editoria che giudicherà il mio elaborato e proclamerà il vincitore'.
Del suo racconto breve non ha voluto anticiparci nulla, lasciandoci con quel senso di suspense fino al momento della prevista pubblicazione. Rocco Cautillo ha semplicemente commentato il tutto mostrando la sua felicità per l'inaspettato traguardo e la curiosità di attendere il responso finale. Mentre continua a vivere la gioia di vedere il suo racconto pubblicato insieme a quelli degli altri venticinque finalisti, editi dalla Marsilio con l'uscita prevista per l'anno prossimo, attende il fatidico 4 settembre in cui si celebrerà la fase finale.
Nell'attesa di apprezzare la bellezza stilistica di questo nostro talento nostrano potete visitare il suo blog serpillo.wordpress.com in cui il giovane scrittore si diletta nel raccontare quello che gli capita.
Valentina Caiazzo da Foggia & Foggia