(08/04/2010) FOGGIA COSA COMBINI ? Solo un pari per i rossoneri contro il retrocesso Potenza. Sotto accusa mister Ugolotti di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 8 aprile 2010. Il Foggia butta al vento l’opportunità di conquistare i tre punti contro il già retrocesso Potenza e vede svanire gli sforzi compiuti in campo esterno. Il gol di De Simone a pochi minuti dal 90’ fa riapparire lo “spettro” dei playout. Che quasi certamente i rossoneri dovranno disputare per evitare la retrocessione in seconda divisione. Eppure, il Potenza non ha giocato alla “morte”. Ha giocato una normale partita che la formazione di casa ha complicato con l’atteggiamento poco propositivo della ripresa. Anche il tecnico rossonero deve recitare il mea culpa per alcuni cambi molto discutibili che hanno consentito al Potenza di avanzare il proprio baricentro e centrare un insperato pari. Così i satanelli non riescono a mettere in carniere quei tre punti fondamentali, prima assegnati a tavolino dal Giudice Sportivo e poi revocati per la discutibile e scandalosa decisione del TNAS. Un provvedimento che costringerà i satanelli a un tour de force che prevede ben tre gare in otto giorni. E domenica è in programma allo Zaccheria un’altra sfida-salvezza, col Pescina. Nel Foggia, rispetto alla gara vittoriosa di Rimini, sono due le novità. D’Agostino al posto dell’infortunato Micco e Di Dio, per scelta tecnica, in luogo di Artipoli. L’allenatore rossonero, che alla vigilia temeva la gara con i lucani, trova conferma alle sue sensazioni, sin dalle prime battute. Il Potenza è ben organizzato e la fitta rete a centrocampo in fase di copertura chiude ogni spazio utile in fase costruttiva. La manovra dei rossoneri è lenta e prevedibile ed è difficile per Agnelli e compagni trovare la giocata decisiva. Non potendo contare sul collettivo, il Foggia quindi s’affida alle giocate individuali di Desideri e Morini, abili a saltare l’avversario nell’uno contro uno. Così i pericoli per la porta di Della Corte giungono solo ed esclusivamente dalle giocate dei due “folletti”. All’8’ Mancino devia di testa il servizio di Agnelli e costringe Della Corte a rifugiarsi in angolo. Cinque minuti più tardi Ceccarelli sfrutta al meglio un rimpallo favorevole e batte l’estremo difensore lucano ma, inspiegabilmente, il Sig. Barbeno non convalida la realizzazione. E’ questo il momento migliore dei rossoneri che cominciano a sfruttare le corsie esterne. Desideri a destra e Morini a sinistra creano quasi sempre situazioni di superiorità numerica e qualche opportunità interessante per sbloccare il risultato. Proprio i due esterni confezionano una azione da applausi che Morini (18’) non conclude perché chiuso da due difensori. Un minuto dopo Desideri parte in slalom, supera quattro avversari ma il suo tiro a colpo sicuro è deviato provvidenzialmente in angolo. Il Potenza, sornione, s’affaccia poche volte nell’area foggiana, ma quando lo fa crea apprensione. Catania prima e Frezza poi (22’) hanno una doppia opportunità ma la mira è imprecisa. Il Foggia non vuol correre ulteriori rischi e, sotto la spinta del pubblico, confeziona l’azione più bella della gara con scambi tutti di prima tra Colomba (bravo a rubar palla a Barbato in prossimità della linea di fondo), Ceccarelli e Mancino (28’) che calcia a rete ma trova Desideri sulla traiettoria ad interrompere la corsa della sfera verso la porta. Il gol è nell’aria e Colomba (28’) con un tiro sferrato poco fuori dal limite dell’area supera Dalla Corte. Il Foggia insiste e potrebbe raddoppiare con Morini (40’) che, servito da Desideri, colpisce il palo. Nella ripresa il Foggia vuol mettere al sicuro il risultato e fallisce due occasioni con Mancino (4’) e Ceccarelli (11’). Il Potenza non ci sta alla sconfitta. Vuol fare la sua bella figura e fugare ogni dubbio sul proprio impegno. Dapprima ci prova Prisco (16’) a beffare Milan. Poi Magliocco (25’) su suggerimento di Nappello manca il pallonetto vincente a tu per tu con Milan. Il Foggia è ora in difficoltà e i cambi effettuati da Mister Ugolotti lasciano perplessi i presenti sugli spalti. Le sostituzioni di Morini e Colomba hanno consentito al Potenza di farsi più intraprendente, di avanzare il proprio baricentro e così, puntuale, arriva la beffa per i rossoneri. De Simone (36’) sfrutta un calcio da fermo per mettere la palla in rete approfittando del solito “buco” in barriera. Il gol del pari fa scendere il gelo sullo Zaccheria e comincia a “piovere” qualche fischio di disapprovazione per l’atteggiamento poco propositivo tenuto dai padroni di casa nella seconda frazione. Il tempo a disposizione dei satanelli per rimediare al risultato di parità è ben poco e devono prendersela con se stessi per non aver sfruttato l’ennesima occasione a disposizione per risalire in classifica. FOGGIA - POTENZA 1 – 1
marcatori: 32’ p.t. Colomba, 36’ s.t. De Simone.
Foggia (4-1-4-1): Milan 5.5, Carbone 5.5, D’Agostino 5, Agnelli 6, Burzigotti 6, Di Dio 6 (15’ s.t. Artipoli 5.5), Desideri 6, Colomba 6.5 (9’ s.t. Velardi 5), Ceccarelli 5.5, Mancino 5, Morini 6.5 (34’ s.t. Trezzi s.v.). A disp.: Bindi, Sgambato, Caraccio, Millesi. All. Ugolotti 5.
Potenza (3-5-1-1): Della Corte 5.5, Barbato 5, Langella 5.5 (24’ s.t. Nappello 5.5), Berardi 6, Taccola 6, Iraci 6 (42’ p.t. Magliocco 5.5), Frezza 6, De Simone 6.5, Prisco 6, Catania 6, Evangelisti 6. A disp: Di Matteo, Mazzetto, Profeta, Giannusa, Aquino. All. G. Catalano (al posto dello squalificato Capuano) 6. Arbitro: Barbeno Luca di Brescia 5.5. 1°Ass.: Mascherano Emiliano di Latina 5. 2°Ass.: Valletta Antonio di Caserta 6.
ote: Giornata primaverile e cielo sereno. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Velardi (F) Nappello (P). Angoli 7 – 3 per il Foggia. Recuperi p.t. 1’, s.t.5’.
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