(25/03/2010)
TONI SANTAGATA UNA GRANDE CARRIERA PER UN GRANDE ARTISTA


di Rosario Brescia

“ …E mi vien voglia di giocare, dove un di’ c’era una piazza, dove un cuore di bambino, ansimava per la corsa …”.

Ci piace pensare che il celebre cantautore Toni Santagata, nei suoi tanti concerti in giro per il mondo, quando si ritrova a cantare questi versi bellissimi tratti dal suo famoso brano “E mi vien voglia”, continua ancora oggi a riportare ai suoi occhi, ripescandoli dal  fondo del cuore, i colori dei vicoli del suo paese, Sant’Agata di Puglia. Si, ci piace guardare a questo nostro concittadino con l’orgoglio di chi sente “l’appartenenza” al grande artista che nel 1975 vinse la “Canzonissima”; al notissimo cantautore conosciuto in tutto il mondo per aver venduto oltre 18 milioni di dischi (Lu Maritiello, Lu Primm’ammore, Squadra Grande, Li Strascenete, Uva Uva, Padre Pio, questi solo per citarne alcuni) e realizzato più di 6000 spettacoli dal vivo; ci piace guardare a lui, inoltre, anche come all’inventore di un particolare e innovativo tipo di cabaret in Italia. E ci piace pensare a Toni Santagata come ad un poeta capace di esprimere con la forza delle parole, con i suoi versi armoniosi momenti e sentimenti unici e importanti, recuperandoli e riscattandoli da questo mondo frettoloso e superficiale.Come non ricordare, allora, i bellissimi versi della sua canzone “Vieni cara siediti vicino” apprezzati da notissimi e grandi poeti e scrittori italiani, tra i quali Moravia e Repaci, o da alcuni professori dell’Università di Trento i quali, una volta, in occasione di un congresso, vollero gratificare il nostro artista con parole molto lusinghiere. Mentre la nostra gente partiva per le grandi città del Nord nella speranza di un futuro di benessere, infatti, Toni Santagata già raccontava la vita nelle sue canzoni, quella vera, e invitava a riappropriarsi delle cose “autentiche”  con la sua musica e i suoi versi straordinari: “…Qui l’ulivo inargenta l’inverno, qui l’estate rende biondo il frumento, qui riprendi la misura del tempo…”. Versi bellissimi, che gli valsero il prestigioso premio del “Paroliere” con 100 dei più qualificati giornalisti italiani che elessero a Regina questa sua canzone che diventò anche la Sigla della mitica Trasmissione TV “A come Agricoltura”, l’attuale “Linea Verde” .“Un artista che riesce a fondere la sua musica viva con argomenti culturali molto impegnativi e di grande attualità…” Ci piace anche pensare a Toni Santagata, dunque, come ad un artista che è riuscito spesso a fondere la sua musica viva con argomenti culturali molto impegnativi, di grande attualità, proponendoli ogni volta nel momento storico/sociale giusto, riuscendo a diffonderli sempre con sensibilità e con la sua capacità innata di uomo di spettacolo che riesce a cogliere gli eventi, esprimendoli con concetti semplici e fruibili, tanto da  coinvolgere sempre in maniera avvincente il suo pubblico. Anche quando, in un mondo che sempre più spesso propina brutture, pur di non rischiare di rendere noiosa una sua manifestazione, pur di regalare a tutti sorrisi e allegria, da grande artista quale è riesce a  “far tacere” momentaneamente il poeta che è in lui, mettendo in disparte la sua vena più malinconica e seriosa, per fare emergere la sua coinvolgente vitalità in briosi monologhi comici e satirici. Grande Toni, ci piace allora celebrarlo proprio come un artista completo, uno di quelli che hanno fatto la storia della musica e dello spettacolo in Italia, amato dalla critica e da un pubblico che da sempre gli mostra affetto, soprattutto durante i suoi concerti dal vivo, quando con le sue canzoni riesce ad entusiasmare migliaia di persone. Come non ricordare i 20 minuti di applausi continui e la standing ovation tributatigli durante un suo concerto nel mitico “Madison Square Garden” di New York. “La sua canzone “Padre Pio” è ormai diventata quasi come una preghiera per milioni di devoti del Santo di Pietrelcina…” E ci emoziona, nondimeno, parlare di questo importante artista e della sua capacità di creare intorno a lui anche un ossequioso e rispettoso silenzio, quando attraverso la sua musica, la sua voce penetrante e i suoi versi profondi riesce a trasformare nel cuore della gente la sofferenza in fiducia e la poesia in preghiera. La sua stupenda opera “Padre Pio Santo della Speranza” di cui ha scritto interamente sia il testo che la musica, suscitò infatti una generale commozione quando fu rappresentata in prima mondiale in occasione della canonizzazione di Padre Pio. In quel momento unico e irripetibile, propiziato da Papa Giovanni Paolo II, Toni Santagata “raccontò” nella sala Nervi in Vaticano il “Santo delle Stimmate” con la collaborazione prestigiosa dell’Orchestra e il Coro del Conservatorio di S. Cecilia di Roma, diretta dal M. Gordini e della Banda della Guardia di Finanza, diretta dal M° Ingrosso, per un totale di oltre 300 musicisti: altra bellissima standing ovation.È stupefacente come, da allora, il brano finale di quella superba opera-musical, la canzone “Padre Pio”,  sia ormai diventata quasi come la “preghiera” ufficiale per milioni di devoti del Santo di Pietrelcina.“Autore, musicista, cabarettista attore e cantante: sono tanti i settori in cui Toni Santagata è riuscito a sviluppare con successo la sua capacità artistica…” Un artista completo dicevamo, che alla musica e alle canzoni ha saputo unire anche momenti importanti legati al cinema dove, diretto dal grande regista Pupi Avati, ha rivestito ruoli importanti in splendide opere, come “La seconda notte di nozze” , “La via degli angeli” e “Il testimone dello Sposo”, film che gli  ha fatto ottenere il premio “Ignazio Silone” quale attore rivelazione dell’anno. Autore, musicista, cabarettista attore e cantante: sono  tanti, dicevamo, i settori in cui Toni Santagata è riuscito a sviluppare la sua capacità artistica, portando e celebrando ovunque i sentimenti di questo nostro Sud troppo spesso dimenticato e umiliato da tanti; non a caso, infatti, spesso è stato anche definito “Ambasciatore” della Puglia da alcuni importanti giornali. Un ambasciatore partito da Sant’Agata di Puglia negli anni ’60 con una laurea in tasca, una valigia carica di sogni in una mano e una chitarra nell’altra: negli occhi il ricordo dei vicoli del suo paese e nel cuore l’eco delle grida gioiose degli amici con i quali spesso da ragazzino amava giocare a pallone. E di gol, nella sua brillantissima carriera, ne ha segnati molti il santagatese Antonio Morese, in arte Toni Santagata; e non solo come cantante e musicista, ma anche come capocannoniere della “Nazionale Attori”, di cui è stato uno dei soci fondatori. A noi piace pensare, allora, che il celebre artista Toni Santagata, ovunque si trovi, ogni volta che ricanta quei suoi versi: “ …E mi vien voglia di giocare, dove un di’ c’era una piazza, dove un cuore di bambino, ansimava per la corsa…” ancora oggi continui a riportare ai suoi occhi i visi degli amici d’infanzia e i colori dei vicoli del suo paese natio, Sant’Agata di Puglia. Come ci piace pensare che, sulle note del suo grande successo “ Squadra grande” (inno dei Campioni del Mondo 1982) qualche volta gli sarà capitato pure di risentire l’eco delle grida di gioia degli amici con i quali da ragazzo giocava a pallone: flebili voci lontane che ancora oggi continuano a spronarlo con il cuore gonfio di orgoglio: ”…Va’ Tonì,…segna,...fà gol...!!!”.

Rosario Brescia
Articolo tratto dalla rivista “Il Santagatese”
foto: Raffaele Giuoco