(19/03/2010) 19 MARZO FESTA DI S.GIUSEPPE E FESTA DEL PAPA' di Mariagrazia Bonuomo | ||
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Premesso che il papà, la mamma, la donna vada festeggiata o meglio rispettata sempre, non solo un giorno sì e il successivo no, solo per aumentare il business economico che di questi tempi certo non fa male ai nostri commercianti. Ho deciso che raccontare le origini di questa festa possa aiutare molti a riflettere e magari ricordare che le feste ricadono tutti i giorni chi più chi meno. Dimenticare accade troppo spesso, forse perché siamo arrabbiati o perché siamo presi da più cose che ogni giorno ci sono da fare e ci allontano dai valori importanti che la famiglia tua o d’origine ti può “regalare mettendoti sotto un pesante macigno o salvarti da una frana certa” eventi che solo la vita ti può rilevare e il modo di come questa vita l’affronti, vuoi o non vuoi da questo è influenzata.”. La festa del papà è una ricorrenza festeggiata in tutto il mondo civile, si dice così, nasce nei primi decenni del novecento in america Virginia nel luglio del 1908 e in seguito a Washington nel 1909 La signora Sonora Smart Dodd dopo aver ascoltato un sermone per la festa della mamma (dal 1860)decise di organizzare per suo padre veterano della guerra di secessione americana, una festa. In Italia e nei paesi di tradizione cattolica è deciso anziché a giugno come in america di festeggiarlo il giorno di San Giuseppe padre putativo di Gesù, che nella tradizione oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, è protettore dei falegnami. Dato che questa festa coincide con la fine dell’inverno, si è stretta con i riti di buon auspicio dell’agricoltura fatti dai pagani con le purificazione agrarie creando un insieme di culture che negli anni hanno subito molte variazioni adeguandosi alle varie località dove la festa è approdata. Oggi i papà festeggiati in Italia sono circa 120 milioni circa il 35% di loro è anche nonno, i figli sono 1,7 milioni e in maggioranza sono femmine vale a dire coloro che dedicano più attenzione ai regali per i padri. Spenderanno secondo il telefono blu 170 milioni d’euro pari ad una cifra media di dieci euro a testa. Senza contare i regali per tutti quelli che si chiamano Giuseppe molto frequente nel meridione. Per festeggiare la festa del papà, credo che non serva spendere soldi, ma bastano piccoli gesti che lo fanno sentire importante, internet è pieno di frasi augurali, aforismi, lavoretti per bambini e tanto altro ancora, magari da legare ad un fiore o a qualcosa che lui desidera da un po’ di tempo. E’ un gesto affettuoso che apre i cuori dei più duri e più facile esprimere con parole scritte quello che magari nessuno ci ha mai detto che si può dire anche da grandi, ti voglio bene papà. Auguri a tutti i papà soprattutto a quelli che oggi per causa di forza maggiore non possono stare con i loro figli. Dialetti d’Italia Il mese scorso è uscito un doppio cd antologico edito da Warner Music chiamato “Dialetti d’Italia” composto da 46 brani che spaziano tra gli anni ‘30 e ’70, cantati nei dialetti musicali della nostra penisola. Per la Puglia è stato scelto come ambasciatore il nostro concittadino Tony Santagata con il suo primo successo del 1964 “Quanto è bello lu prim’amore”. Fra le altre canzoni figurano “la madonnina” cantata da Alberto Rabagliati, “mami” cantata dalla Vanoni, “o sole mio” interpretata da Ranieri e altre belle canzoni del panorama musicale italiano dell’epoca. Un altro riconoscimento importante per Tony Santagata che da oltre cinquanta anni porta con determinazione e successo il valore di una Puglia antica nel mondo attraverso i suoi venti milioni di dischi venduti, seimila spettacoli in tutto il mondo, attore di talento diretto in alcuni film di successo dal regista Pupi Avati. Un cd da comprare per tutti i nostalgici e i simpatizzanti dell’epoca. | ||