(14/03/2010) FOGGIA, VITTORIA D'ORGOGLIO: 2-1 ALLA REGGIANA I rossoneri trascinati da Desideri, mettono sotto la seconda della classe e si prendono i tre punti di Lino Mongiello | ||
Foggia, 14 marzo 2010. Il Foggia compie la mission impossible e supera la Reggiana per 2-1. I rossoneri, dapprima contratti, sferrano i colpi del ko nella prima mezzora della gara e, dopo aver rischiato il gol del pari, riescono a custodire la preziosa vittoria. L’appuntamento con i tre punti mancava allo Zaccheria mancava dal 22 novembre 2009 (anche in quell’occasione il risultato finale fu lo stesso, 2-1 al Portogruaro). E questa è la vittoria più importante della stagione, giunta in un momento particolarmente difficile, dopo aver toccato il punto più basso della graduatoria. I benefici del successo sull’ostica Reggiana si vedono immediatamente. I satanelli si portano in un sol colpo alla quyint’ultima posizione. E domenica c’è lo scontro-verità col Potenza, sempre alla Zaccheria. Un’occasione propizia, da non lasciarsi sfuggire. Ugolotti ripropone la stessa formazione schierata nell’ultima gara casalinga col Cosenza. E anche la disposizione tattica è confermata. Il tecnico rossonero si affida ancora al 4-2-3-1 per tentare di realizzare l’impresa contro la seconda forza del campionato. Il Foggia deve cercare di far risultato pieno a tutti i costi per ridare fiato alla classifica. Sin dalle prime battute i rossoneri si dimostrano molto contratti e hanno difficoltà nel far girare palla. In alcune circostanze hanno dei “lampi” improvvisi, che possono “accecare” la grande Reggiana. Ad accendere la fiammella della speranza tra i rossoneri è sicuramente Desideri, abile nell’uno contro uno. L’esterno rossonero è molto intraprendente e i suoi compagni cercano il gioco più sulla sua fascia che su quella dell’estraniato Millesi. E bene hanno fatto nell’insistere sull’esterno dall’estro imprevedibile. Proprio Desideri dopo 3’ tenta la battuta vincente dal limite ignorando però il libero Ceccarelli sulla sua destra. La Reggiana risponde subito con Mei (5’), il cui colpo di testa sfiora il palo. Per la verità l’azione nasce dalla concessione di un inesistente calcio d’angolo assegnato agli emiliani. Il Foggia prova ad impensierire gli ospiti con le accelerazioni di Desideri ma l’ultimo passaggio è impreciso e le azioni si perdono una dopo l’altra. Mancino e compagni, dopo le ultime dèbacle interne, temono di essere ancora puniti e sono ben attenti a non commettere errori. La Reggiana, priva di Paolo Rossi, uno dei suoi elementi migliori, non ha nel suo arco la freccia più “avvelenata” per colpire il malandato Foggia. E così sono proprio i rossoneri, grazie a Desideri, a sorpresa, a colpire. La percussione di Micco e la deviazione di un difensore ospite sull’assist favorisce l’inserimento di Desideri (17’) che supera Tomasig in uscita disperata. Il Foggia insiste e pochi minuti dopo (22’) raddoppia. E’ ancora Desideri il protagonista. Prima supera un avversario con una giocata strepitosa e poi batte a rete. Tomasig stavolta gli nega la gioia del gol opponendosi da campione. Sulla ribattuta s’avventa di testa il “falco” Ceccarelli che mette in rete il suo primo pallone in maglia rossonera. Lo Zaccheria è in festa e i pochi presenti non credono ai propri occhi. Troppa grazia. La Reggiana, incredula, stenta a capirci qualcosa. Ma quasi subito comincia a portarsi con maggior convinzione nella metà campo avversaria. Su una ripartenza degli ospiti Temelin (28’) è affrontato contemporaneamente dai due centrali e da Milan che lo “tocca” fallosamente. Il direttore di gara estrae il “rosso” per poi ravvedersi dopo aver consultato il suo assistente. Il Foggia ha rallentato i ritmi e la Reggiana ne approfitta per accorciare le distanze con Alessi (37’) dopo la solita dormita collettiva della retroguardia rossonera. La gara si riapre e allo Zaccheria c’è il timore di rivedere aleggiare gli spettri già visti nelle ultime prestazioni. In effetti la Reggiana ha a disposizione la palla del pari, ma Temelin (42’), non approfitta del clamoroso “liscio” di Artipoli. Nella ripresa il Foggia ricomincia con lo stesso spirito battagliero che gli ha consentito di realizzare i due gol. Già al 2’ l’onnipresente Desideri impegna seriamente Tomasig con una conclusione al volo di poco alto. Al 16’ Velardi tocca di testa la sfera proveniente dall’angolo e manca la realizzazione per il classico “pelo”. Il Foggia continua ad insistere senza soffrire anche perché la Reggiana non dimostra nell’occasione di essere la seconda forza del torneo. I rossoneri possono reclamare per un paio di calci di rigore negati dall’incerto Sig. Corletto. Sul primo Desideri (27’) è sgambettato mentre sta per battere a rete e viene addirittura ammonito per simulazione. Sul secondo è Mei (32’) ad opporsi con un braccio sul tiro di Mancino ma né l’arbitro né il solito assistente sotto la tribuna “vedono” l’irregolarità. Ma non fa niente. Il Foggia è vivo e tiene in costante apprensione la difesa ospite. Ceccarelli (37’) ha la palla per chiudere il match ma si fa respingere la sfera da Tomasig in uscita e poi di testa manca incredibilmente lo specchio della porta. Stavolta il clamoroso “liscio” è di Mei. I due allenatori inseriscono forze fresche con l’intento di azzeccare la mossa giusta. Inutili quelle di Dominissini. Efficaci quelle di Ugolotti. Il Foggia così ringrazia e incassa tre punti a ventiquattro carati che gli fanno respirare nuovamente l’aria di Prima Divisione. Ed ora il bis col Potenza. FOGGIA - REGGIANA 2 – 1 Foggia: Milan 6, Carbone 6, Micco 6, Agnelli 6, Burzigotti 6, Artipoli 5.5, Desideri 7.5 (45’ s.t. Di Dio s.v.), Trezzi 6 (39’ s.t. Morini s.v.), Ceccarelli 6.5, Mancino 5.5, Millesi 5.5 (13’ s.t. Velardi 6). A disp.: Bindi, Sgambato, Quadrini, Caraccio. All. Ugolotti 6. Reggiana: Tomasig 6, Mallus 5.5, D’Alessandro 5 (30’ s.t. Castiglia s.v.), Romizi 5 (4’ s.t. Ferrari 5), Mei 4.5, Girelli 5, Nardini 5, Maschio 6, Temelin 5, Alessi 6, Viapiana 5.5. A disp: Manfredini, Ferrando, Gualandri, Bonaccini, Morelli. All. Dominissini 5. Arbitro: Corletto Andrea di Castelfranco Veneto 5. Note: Cielo coperto. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2000 circa (presenti una ventina di tifosi emiliani, nonostante il divieto, che hanno assistito alla gara con gli ultras rossoneri). Ammoniti: Milan, Velardi, Agnelli, Desideri (F) Mei (R). Angoli 2 – 2. Recuperi p.t. 0’, s.t.5’. Nella foto di Saverio Aprile, Ceccarelli anticipato d'un soffio da Tomasig
di Lino Mongiello | ||