(01/03/2010) SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2010 : DOVE E COME SI VOTA Oltre alla strategica competizione regionale, la politica è in gioco anche in quattordici Comuni della Capitanata di Samantha Berardino | ||
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Il 28 e 29 marzo prossimi, nel weekend prima di Pasqua, i cittadini italiani sono chiamati a votare per le prossime elezioni amministrative, dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì, presentandosi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido. Sono ormai state consegnate presso gli uffici centrali regionali le candidature per la competizione elettorale che interesserà il rinnovo di diverse amministrazioni regionali, provinciali e comunali. In Puglia, come è noto, si vota per il rinnovo del governo regionale, per cui concorrono come candidati presidenti il governatore uscente Nichi Vendola, eletto con il 70% dei consensi alle primarie e sostenuto dal Pd, Rocco Palese per il Pdl, Michele Rizzi sostenuto da Alternativa Comunista e per l'Udc l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. Tuttavia l'ufficio circoscrizionale del tribunale di Foggia, secondo fonti giudiziarie riportate dalla stampa nelle ultime ore, avrebbe escluso dalla competizione la lista 'Io Sud-Mpa', che fa capo alla Poli Bortone e che vedeva come capolista il vice sindaco di Foggia Lucia Lambresa, per alcune irregolarità nel deposito delle firme a sostegno della lista. D'altronde a livello nazionale tiene banco la questione della mancata consegna della lista del Pdl in tempo utile nel Lazio e quindi la sua esclusione. Stesso copione per le regionali lombarde, alla cui corsa non sarebbe stata ammessa la lista a sostegno di Roberto Formigoni. Ora la parola passa alla magistratura. Come accennato, per le regionali si vota anche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria. La legge elettorale vigente prevede l’elezione diretta del presidente della Regione con il sistema maggioritario. Non sono previsti ballottaggi, ma è proclamato presidente il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi. Il presidente è anche componente del consiglio regionale, così come il candidato presidente che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore. È inoltre prevista la possibilità del voto disgiunto qualora l'elettore decidesse di votare per un candidato alla carica di presidente non collegato alla lista prescelta. Mentre nel caso in cui l'elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato presidente a essa collegato. Inoltre si può esprimere un voto di preferenza per un candidato della lista votata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a fianco del contrassegno. Il Consiglio regionale pugliese è composto da settanta membri, compresi il presidente e il suo avversario sconfitto con più voti, di cui cinquantacinque eletti con un sistema proporzionale sulla base di liste circoscrizionali concorrenti e tredici eletti tra i gruppi di liste collegate con il presidente, come premio di maggioranza, per garantire una stabilità all'interno del Consiglio. Per il momento, per ottenere seggi, le liste devono ottenere almeno il cinque per cento dei voti al livello ragionale o far parte di una coalizione che abbia ottenuto almeno il cinque per cento dei voti al livello regionale (sbarramento). Dalle prossime elezioni la soglia di sbarramento scenderà al 4% per ogni lista. Ma si vota anche per in undici Province italiane e in 1033 Comuni per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. In Capitanata sono chiamati alle urne i cittadini di Accadia, Cagnano Varano, Carlantino, Casalvecchio di Puglia, Cerignola, Faeto, Manfredonia, Mattinata, Monteleone di Puglia, Ordona, Rocchetta Sant'Antonio, Roseto Valfortore, San Paolo di Civitate, Torremaggiore. | ||