(28/02/2010) FOGGIA MA COSA COMBINI Avanti con Desideri, crolla nella ripresa. Clamorosi e decisivi gli errori della retroguardia di Lino Mongiello | ||
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Foggia, 28 febbraio 2010. Foggia, che mazzata. Quella che doveva essere la gara della riscossa dei rossoneri diventa una sorta di dèbacle. I ragazzi di Mister Ugolotti sono seppelliti dai tre gol del Cosenza che non aveva mai vinto allo Zaccheria e non realizzava un gol dal lontano 1959. In meno di 45’ i calabresi hanno sfatato due tabù e dato fiato alla loro rincorsa verso i playoff. La differenza tra Foggia e Cosenza ? principalmente negli uomini. Ben assortita in tutti i reparti quella silana. Incompleta in attacco e soprattutto disastrosa in difesa quella rossonera. E, alla fine, la classifica è lo specchio fedele dei valori delle rispettive rose. I rossoneri, ora relegati in penultima posizione della graduatoria, sono proprio alla frutta. Eppure le cose per i satanelli s’erano messe bene. I piccoli ritocchi apportati da Mister Ugolotti hanno comunque fatto si che i padroni di casa chiudessero in vantaggio la prima frazione con Desideri (46’) che ha sfruttato l’assist di Millesi per trafiggere Gabrieli e festeggiare alla “Martins” con una serie di capriole spettacolari. Ma il Foggia è finito lì. Nella ripresa il Mister del Cosenza, Toscano, ha riportato Danti a fianco dell’isolato Biancolino e la gara è cambiata. A complicare ulteriormente le cose per i rossoneri ci ha pensato la band del buco della retroguardia foggiana. Così il primo svarione tra Bindi e Artipoli ha consentito al promettente Danti (10’) di appoggiare in rete la palla del pari. Qualche minuto più tardi, sull’innocuo cross di Bernardi, ancora il doppio errore di Burzigotti e Bindi ha messo in condizione il “pitone” Biancolino di sferrare il morso “velenoso” del sorpasso. Sull’1-2 i rossoneri si sono portati in avanti alla ricerca del gol del pari ma di pericoli per la porta difesa da Gabrieli non è riuscito a crearne. Le manovre sempre confuse e poco ficcanti non hanno prodotto il minimo pensiero per i silani che, anzi, in contropiede, hanno fallito diverse occasioni per arrotondare il punteggio a loro favore. Prima il neo entrato Scotto (42’ e 46’) ha sbagliato due palle-gol clamorose ma poi ancora Danti (49’) ha triplicato con un eurogol da cinquanta metri a porta vuota visto che Bindi era proteso all’attacco per tentare l’inutile assalto alla porta calabrese. Finiva tra gli impietosi fischi dello Zaccheria e la contestazione per l’ennesima sconfitta casalinga, la sesta. Troppe per una squadra che si chiama Foggia e per le ambizioni di una salvezza tranquilla. O no ?
Foggia: Bindi 4, Carbone 5.5, Micco 5 (31’ s.t. Quadrini s.v.), Agnelli 5.5, Burzigotti 4, Artipoli 4.5, Desideri 6, Visone 6 (45’ p.t. Trezzi 6), Ceccarelli 6, Mancino 5 (17’ s.t. Morini s.v.), Millesi. A disp.: Milan, Sgambato, Colomba, Mattioli. All. Ugolotti 5. Cosenza: Gabrieli 6, Bernardi 7, Di Bari 6.5, Fanucci 6 (32’ s.t. Musca s.v.), De Rose 7, Porchia 7, Marsili 6.5, Danti 7.5, Biancolino 6.5 (22’ s.t. Scotto 5), Fiore 6 (41’ s.t. Roselli s.v.), Maggiolini 6. A disp: Ameltonis, Scognamiglio, Virga, La Canna. All. Toscano 6.5. Arbitro: Baratta Silvio di Salerno 6. Note: Cielo coperto. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 2.191 per un incasso complessivo di €. 19.497,00. Ammoniti: Agnelli, Burzigotti, Fanucci, De Rose. Angoli 5 – 3 per il Foggia. Recuperi p.t. 2’, s.t. 5’. Nella foto di Saverio Aprile, Desideri mentre calcia la palla che finirà in rete per l'1-0.
di Lino Mongiello | ||