(27/02/2010)
RIFLESSIONI FEMMINILI


di Mariagrazia Bonuomo

Mi è capitato di recente di incontrare un signore molto simpatico, che raccontava la nascita del suo secondo figlio ad un gruppetto di persone unitosi per le congratulazioni. La sua partecipazione al parto lo aveva reso naturalmente incredulo di fronte ad una cosa straordinaria come la nascita di una vita e felice racconta la sua esperienza. Una frase pronunciata mi ha trasmesso un senso di irrequietezza scatenando queste riflessioni: ” …ora ho rivalutato la donna, la vedo in maniera diversa non più come uomo…”. Senza dubbio credo che questo amico non aveva nessuna intenzione ma io mi sono sentita messa in un gioco culturale che contrasta i miei principi.

Insomma una donna è donna perché genera figli e il resto? e chi per sfortuna non ne può avere possiamo per questo metterne in discussione la sua femminilità?

Dove sono finite le lotte femministe consapevoli e non che si verificano tutti i giorni?

Sembrano lontane anni luce le battaglie che si sono fatte per riconoscere alle donne il diritto per certi versi affannoso ancora oggi dell’uguaglianza giuridica rispetto agli uomini.

Mi rendo conto ogni giorno che culturalmente c’è ancora molto da fare la strada è ancora in salita  non basta il piano giuridico ma occorre investire la società, la cultura, la mentalità, a partire dai nostri paesi. Prevale ancora una visione cristiana che condivido per molti versi, ma che limita le nostre capacità e che a mio avviso è superata. Bisogna uscire dagli stereotipi culturali e vedere la donna non solo come mamma, custode del focolare, ma come propulsore della società sia come gestore della famiglia che attraverso la sua capacità di coniugare questo compito con il mondo del lavoro e le attività extra domestiche.

Mi sono chiesta perché non ci sono associazioni femminili, perché i nostri cari maschietti riescano più di noi a creare club prettamente maschili dove entrare per una donna è off limit,  perchè le donne non coprono cariche rilevanti. Perché uscire nel pomeriggio entrare in un bar a sorseggiare un the dicendo due chiacchere sia una cosa così sofisticata e inconsueta?

Il mio non vuole essere un articolo di rimprovero, ma solo uno spunto di riflessione per svegliare le nostre coscienze o per intraprendere un modo di vivere diverso che dia slancio ad un nuovo modo di vivere con noi stesse. Immaginiamo di vivere una vita più attiva socialmente con piccoli gesti non necessariamente cose sofisticate, non credete che in questo modo si possa dare slancio al nostro paese creando un ambiente diverso. Discutiamone se volete.

Auguri alla nuova vita maschio naturalmente che mi ha dato spunto per questa riflessione augurandomi che grazie alla sua mamma giovane e intraprendente la possa vedere in maniera diversa!!