(26/02/2010) DELICETO : FIORI DI FUOCO PER IL SANTO PATRONO Domani tornano i falò di San Mattia, alla trentunesima edizione di Samantha Berardino | ||
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Si svolgerà eccezionalmente sabato 27, nel centro dauno, l'accensione dei falò in onore di San Mattia, patrono di Deliceto che protesse la cittadina dal terribile assedio saraceno del IX secolo, in età imperiale. Nei vari quartieri del comune dei Monti Dauni, a pochi chilometri da Sant'Agata, gli abitanti realizzeranno vari falò di legna mista e si confronteranno tra di loro per realizzare lo spettacolo di luce migliore, grazie allo spirito di iniziativa della Pro Loco cittadina. A fare da contorno a questa tradizione, giunta alla sua trentunesima edizione, le rustiche strade della città si riempiranno di costumi tipici, canti, danze e specialità gastronomiche, per rievocare il sapore del passato e restituire linfa a uno dei borghi antichi della nostra Capitanata. Nei diversi rioni di Deliceto si potranno assaggiare gratuitamente tagliolini e fagioli con la cotica, bruschette, agnello, funghi alla brace, salsicce e tanto vino, come recita il nome dell'evento creato sul noto social network Facebook: 'Salsicchij e vin assej'. I festeggiamenti proseguiranno fino a tarda notte e, nei pressi della fontana, sarà possibile assistere anche a giochi di animazione, tiro alla fune, tiro con l'arco e moltissimi altri eventi del genere saranno alla portata di tutti nell'intero borgo delicetese. San Mattia Apostolo, in realtà, è tradizionalmente festeggiato a Deliceto il 24 febbraio, ma quest'anno i festeggiamenti avranno luogo domani, sabato 27, probabilmente anche per favorire i turisti del weekend e i visitatori dai paesi vicini. I falò rappresentano la tradizione più antica del paese tramandata negli anni, nata per devozione al patrono in seguito alla protezione durante le incursioni da parte dei Saraceni, all'epoca della dominazione normanna, ma anche come ripresa dell'antico rito propiziatorio pagano primaverile di accensione del fuoco. D'altronde l'arcaica tradizione dei falò, diffusa in tutta Europa, risale agli antichissimi culti delle civiltà contadine che, grazie all’azione simbolica del fuoco, rendevano solenne il passaggio tra una stagione e l'altra. Anche stavolta, dopo il successo degli anni precedenti, sono attesi moltissimi visitatori, attratti dal clima festivo e dalle ottime prelibatezze locali, preparate da coloro che allestiscono i falò grazie ad un contributo dell'amministrazione comunale. Come da qualche anno accade anche a Sant'Agata, il sapore del passato è spesso rimescolato alle nuove esigenze dei piccoli centri storici, desiderosi di sopravvivere in un'economia sempre più aggressiva e globalizzata. Il culto del santo patrono si unisce così all'occasione festiva di gioco e luce anche e soprattutto con la funzione di valorizzare l’aspetto storico, folkloristico e culturale del nostro territorio, troppo spesso sottovalutato rispetto alle reali capacità turistiche e di attrattività dei nostri meravigliosi borghi. | ||