(24/02/2010)
FIAT MELFI. A RISCHIO POSTI DI LAVORO PER LA CASSA INTEGRAZIONE


di Andrea Gisoldi

“Con le due settimane di cassa integrazione per tutto lo stabilimento e i problemi occupazionali che stanno nascendo a partire dai lavoratori precari e dell’indotto , diventa sempre più evidente che ancora oggi per la FIAT  SATA  di Melfi  e per l’intera Basilicata  non esiste un piano industriale ,per tanto è urgente ed opportuno che la Regione convochi Azienda e sindacato per affrontare questo problema”.  Lo afferma Giuseppe Giordano, segretario regionale UGL Metalmeccanici della Basilicata. “Sarebbe opportuno richiamare FIAT  al tavolo della Regione Basilicata perché, senza lavoro  ingiustificato  per il sito  di San Nicola di Melfi,ove oggi non è accettabile tale fermata produttiva poiché esistono ordinativi, non sarà facile contenere una eventuale reazione dei lavoratori di fronte all’assenza di una inesistente scelta industriale a garanzia dei livelli occupazionali. 

Come noi UGL sosteniamo da diverso tempo, si sta creando una vertenza Centro-Sud perché alla crisi di Pomigliano e Termini Imerese, quella dell’Fma di Pratola Serra e Cassino,oggi si potrebbe aggiungere anche Melfi. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. In Regione sussiste povertà e disoccupazione. L’analisi e la proposta dell’UGL Basilicata metalmeccanici è concorde nell’individuare una soluzione industriale duratura e seria e questi sarebbero come i principali binari su cui ci si potrebbe muovere con serenità dal  2010 in poi . Oggi in tutta la regione Basilicata abbiamo lavoratori sospesi a zero ore o in cigo, mentre quelli a rischio licenziamento sono il 10% di tutta la manodopera industriale della provincia di Potenza. Il rischio di perdere lavoro, negli ultimi anni, è decisamente raddoppiato. Un dato estremamente preoccupante se si considera che la perdita si riferisce ad un solo anno e che si viene da un periodo già molto negativo. Come UGL – aggiunge il segretario Giordano - stimiamo che le famiglie potentine  abbiano perso tra il 2007 ed il 2009 il 9% del proprio reddito, distribuiti tra inflazione, maggiore tassazione e crisi economica e sull’anno appena aperto, pesa un disastroso 2009. Un peso rilevante nelle dinamiche occupazionali registrate è legato all’utilizzo della cassa integrazione guadagni. I dati sulla disoccupazione registrano un aumento senza freni nel secondo semestre 2009. Le domande presentate presso la sede Inps di Potenza sono aumentate del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Davanti alle pesanti difficoltà dei settori dell’auto , sul territorio della piana di San Nicola di Melfi  alcune realtà dell’indotto FIAT stanno sentendo gli effetti della crisi che ha coinvolto tutto il mondo nazionale e mondiale. La situazione è disastrosa –conclude Giordano - richiede immediati interventi al fine di evitare, nel 2010, un tracollo che comporterebbe la chiusura in tempi brevi di numerose aziende metalmeccaniche, impossibilitate ad operare sul mercato per gli alti costi di gestione:si intervenga subito con regione,tutto il sindacato unito costruendo un tavolo istituzionale di confronto programmatico e risolutivo da sottoporre in via definitiva al Governo ove da questa crisi tutti ed in primis la Basilicata ha necessità di uscirne al più presto possibile”.
Articolo tratto da www.ilcorriere.it