(17/02/2010)
MERCOLEDI' DELLE CENERI: AL VIA LA QUARESIMA
Oggi le celebrazioni religiose aprono la strada alla Pasqua, in attesa della Via Crucis Vivente a Sant'Agata

di Samantha Berardino

Appena trascorso il periodo festoso e burlesco di Carnevale e il business di San Valentino , mentre le temperature restano rigide e la situazione meteorologica incerta, siamo giunti al mercoledì delle Ceneri.
Nella tradizione cristiana questo è il primo giorno della Quaresima, almeno dalla fine del V secolo, secondo il rito romano. Secondo quello ambrosiano, invece, ancora oggi il periodo quaresimale comincia la domenica successiva, perché la tradizione popolare meneghina fa risalire il proprio carnevale prolungato, o 'carnevalone', a un ritardo annunciato dal vescovo di Milano Sant'Ambrogio, impegnato in un pellegrinaggio, nel tornare in città per celebrare i riti quaresimali.
Da oggi mancano quarantasei giorni alla Pasqua cristiana. Si tratta di un giorno di penitenza e remissione dei peccati che prevede astinenza e digiuno, ma soprattutto una seria riflessione finalizzata alla conversione totale a Dio.
Oggi l'imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli rappresenta un segno di espiazione e pentimento per le intemperanze carnevalesche. D'altronde, la stessa etimologia della parola 'Carnevale' ci riporta al significato di 'carnem levare' con riferimento all'usanza di preparare lauti banchetti prima di 'togliere la carne' dalle tavole in segno di penitenza e digiuno, in attesa della Pasqua.
Anche nella tradizione popolare e nel nostro dialetto santagatese, abbiamo conservato l'abitudine e la locuzione 'non si cammareia', ad indicare la rinuncia delle carni durante il mercoledì delle Ceneri, i venerdì di Quaresima e la Settimana Santa.
Le ceneri utilizzate per la celebrazione odierna sono quelle ottenute bruciando le palme e i rami d'olivo benedetti nella Domenica delle Palme dell'anno precedente. Quando il celebrante le posa sul capo dei fedeli con un segno di croce, pronuncia la frase "Polvere sei e polvere ritornerai" per ricordare ai credenti la debolezza e fragilità dell'uomo e indicare loro una strada di penitenza oppure "Convertiti e credi al Vangelo". Si tratta di un simbolo 'severo'. Le ceneri ci ricordano la materialità del nostro corpo ma ci indicano anche la strada spirituale per accostarci alla Resurrezione di Cristo arricchiti interiormente.
Oggi ufficialmente cominciano anche i riti che ci accompagneranno fino alla Settimana Santa. E da qualche giorno a Sant'Agata sono cominciate anche le riunioni e le prove per l'allestimento della Via Crucis vivente, in programma per sabato 3 aprile.
Ancora una volta, dopo il successo dello scorso anno, i giovani del paese hanno deciso nuovamente di dar vita ad un momento tipico della vita del paese che ormai mancava da vent'anni. Catechiste, bambini e santagatesi di tutte le età metteranno in scena per le strade del borgo antico le scene della Passione di Cristo, interpretato ancora una volta da Luciano Palumbo. Ma quest'anno, ci dicono, ci sarà una novità: probabilmente la rappresentazione non partirà dalla cattura di Gesù nell'uliveto del Getsemani come è sempre stato, ma addirittura dall'Ultima Cena, il momento precedente la morte del Signore in cui è stata celebrata per la prima volta l'Eucarestia.
Nonostante questa indiscrezione i personaggi, i luoghi e i dettagli dell'evento non sono ancora noti. Ma è certo che costumi, allestimenti scenografici, recitazione intensa e coinvolgente, effetti sonori, realismo e partecipazione oltre che gli scenari naturali offerti da Sant'Agata sono gli ingredienti che anche quest'anno renderanno la Via Crucis un momento di raccoglimento e di commovente preghiera collettiva, oltre che uno spettacolo popolare di alto valore emotivo.