(16/02/2010) RIFLESSIONE SULLO SCEMPIO DELLE SCALE DEL NOSTRO PAESE di Redazione | ||
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo Il nostro auspicio è che Maria Antonietta continui a parlarci dei suoi ricordi: della storia. dell´urbanistica,del modo di vivere e della cultura di alcuni decenni fa del nostro paese. Carmine Granato Caro Nardino, vorrei aggiungere qualche riflessione sull´ articolo scritto da Carmine sullo scempio delle scale nel nostro paese. All´epoca della "trasformazione urbanistica" di Sant´Agata,tutti noi studenti Ci impegnammo per non fare arrecare un tale danno. Questa "modifica" alla nostra bellissima Sant´Agata la vivevamo come massima offesa alla storia. Era un paese medievale,riserva di caccia di Federico 2,(delizia dell´ umanità) e tale doveva rimanere. Volevamo le nostre scale e,soprattutto, non potevamo permettere che dei `´latifondisti´´ avessero ragione sul suo passato. Si cominciò una lotta,combattuta soprattutto da noi giovani .Arrivammo alla provincia e anche alla regione. Non ci fu niente da fare Come al solito accade in Italia ,gli interessi dei potenti sono più forti del bene comune e, paesaggi bellissimi o vestige possono essere messe da parte, in nome di un´´ progresso´´ inventato per pochi. Si elogiò il sindaco,Giovanni Russo e la sua
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