(12/02/2010) COMUNI ALLO SPECCHIO : SANT'AGATA DI PUGLIA Quando il progresso cancella la storia di Redazione | ||
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Al grido di “ Viva l’automobile “ sono sparite le incantevoli scalette del rione medioevale- la rivoluzione contestata dagli anziani- Intervista al Sindaco. Al posto delle scale, elegante “ pavè “ che consente di arrivare sino alla porta dello storico castello che domina dall’alto il paese. Sacrificio necessario, dicono in molti: la rivoluzione urbanistica ha coinvolto dunque, anche Sant’Agata di Puglia. Molti però, soprattutto gli anziani hanno pacatamente contestato la innovazione. Per loro era più comodo salire e scendere centinaia di gradini per arrivare, ad esempio, dalla chiesa di S. Nicola al Castello. Contenti, al contrario, le giovani generazioni, coloro cioè, che smesso il tradizionale “ ciuccio “ trovano comodissimo arrivare fino all’uscio di casa con la propria autovettura. Gli anziani ribattono dicendo che proprio in questo periodo invernale il “ pavè “ gela ed p molto facile scivolare a..valle lungo una inedita pista di bob. Ma per saperne qualcosa di più abbiamo intervistato il sindaco ing. Giovanni Russo, democristiano. Abbiamo avuto una conversazione simpaticissima anche perché il primo cittadino di S.Agata di Puglia è un uomo davvero pragmatico, Il suo realismo, il senso della concretezza hanno ispirato l’operato della Giunta del piccolo paese dauno. “ Gli asini sono scomparsi ormai, si possono contare sulle dita di una mano e per gli abitanti del paese non era più agevole andare sopra e sotto lungo le scale. Il Comune si è posto, quindi, come principale impegno il problema di come risolvere alcuni aspetti della difficile situazione viaria del paese “. In effetti dobbiamo dare atto al sindaco Russo che il paese situato com’è sul dorso di un’altra collina non poteva che approvare quanto oggi si può anche vedere grazie ad un inedito servizio fotografico del nostro foto-reporter Franco Cautillo. Immagini splendide che dimostrano come non si altera il patrimonio storico ed urbanistico eliminando scale e mettendo al loro posto “ pavè “ ( cubetti di porfido ) o piastrelle di asfalto. L’ing. Russo, il Sindaco di S.Agata di Puglia ci ha detto che finora sono state coinvolte in questa prima esperienza una decina di strade con un impegno di spesa di circa 300 milioni. “ Tengo comunque a sottolineare che trattandosi di un comune di alta collina abbiamo tanti problemi da risolvere: per esempio abbiamo bisogno di sale per cospargere le strade e gli scalini che restano per evitare che si formi il gelo e che quindi qualcuno possa accidentalmente scivolare provocandosi dei danni “. Il merito delle proteste e sul ciottolato si e no, il Sindaco di S.Agata di Puglia ha detto molto esplicitamente che l’innovazione molto contestata dal Partito Comunista ha creato una divisione tra le donne, tra le massaie. Infatti, mentre alcuni tratti di strada ( una decina in tutte quelle interessate ) sono state pavimentate con piastrelle di asfalto, altre, quelle ricadenti nel centro storico sono state, giustamente, sistemate con cubetti di porfido. Il Sindaco ci ha anche anticipato un’altra notizia: sono in corso di appalto altri lavori per l’importo complessivo di circa 100 milioni per dare alla cittadina un altro aspetto, più decoroso e forse più umano. Saranno eliminate altre scale ma a tutto vantaggio dei giovani, meno giovani, anziani ed emigrati che mentre, nel primo acchito arricciano il naso di fronte a queste innovazioni tecnologiche trovano sempre comodo arrivare con la propria macchina carica di bagagli , fino all’uscio di casa. Non siamo riusciti a contattare uno dei figli più noti di S.Agata di Puglia, il cantante Tony S.Agata:appunto che ci riserviamo di “ sentire “ su ciò che è avvenuto nel suo paese natio!
Comune di collina ( 795 mt. Sul livello del mare ) con quasi 4000 abitanti; per la precisione 3897 secondo gli ultimi rilevamenti ufficiali ( 1978 ). Economia prevalentemente agricola; secondo una indagine condotta recentemente dal centro studi della Associazione Industriali di Capitanata vi sono impiantate 9 unità locali di industrie alimentari ed affini con 60 addetti; 53 sono le unità locali manifatturiere con 142 occupati; 42 le imprese artigiane con 71 occupati. Ha sofferto sensibilmente il dramma della emigrazione ( pochi anni addietro contava oltre 7000 abitanti ). Il paese è dominato dall’alto da un secolare castello ( abitato dalla famiglia Del Buono ) che è la punta più alta.
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