(23/01/2010) LA CHIESA DI S.MARIA DELLE GRAZIE A SANT'AGATA DI PUGLIA di Redazione | ||
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Dagli scritti di Lorenzo Agnelli, studioso locale, si apprende che loele Brittone, signore di S.Agata, chiese a S.Guglielmo di Vercelli di fondare un monastero di Verginiani nel suo territorio. Fu così che nacquero: nell'agro, il monastero con la Chiesa di S. Pietro Orsitano ove poi si sviluppò anche il Casale; in paese la Chiesa di S.Maria delle Grazie, fuori la cinta muraria urbana nel luogo detto il Serrone. Il monastero di S.Pietro OrsItano sopravvisse per molti secoli. Iniziato il suo declino i monaci si trasferirono in paese, precisamente nell' anno 1557, presso il monastero di ‑S.Maria delle Grazie. La Chiesa annessa al preesistente monastero fu iniziata nel secolo XI. Verso la fine del secolo XVI fu impiantato un monastero più grande. Nel 1611 S.Maria delle Grazie fu creata Abbazia da Papa Paolo V. Decaduto il monastero è rimasta la Chiesa rimaneggiata più volte. Nel 1930 fu costruito il campanile, nel 1937 fu realizzata la nuova Sacrestia (sul lato sinistro, arretrando così l'altare maggiore sullo spazio della precedente Sacrestia, per allungare la navata della ChIesa), nel 1952 la facciata in stile neoclassico. La Chiesa a pianta rettangolare, a una navata, è dotata di cinque altari. La facciata principale è rivestita a bugnato realizzato con materiale lapideo. Essa è a capanna ed è arricchita da rosone. Le rimanenti strutture verticali sono in pietrame. La copertura è a doppia falda con manto a coppi. Sul lato sinistro svetta il campanile a due ordini e a quattro luci. La fabbrica con cui è realizzato è in blocchi di pietra per la parte inferiore e in laterizi la rimanente. La copertura del campanile è a cuspide con caratteri moreschi. S. Guglielmo di Vercelli fondò nel monastero di Montevergine l'ordine monastico dei Verginiani della congregazione dei Benedettini. La presenza di questi monaci in S.Agata di Puglia è documentata dal XII secolo. quando i Signori della Rocca erano i Normanni Brittone. L'Agnelli ci tramanda che fu proprio loele Brittone, Signore di S.Agata a chiedere a S.Guglielmo di fondare un monastero dei Verginiani nel suo territorio. Fu cosi che nacque, il monastero con la Chiesa di S.Pietro Orsitano ove poi si sviluppò anche il casale e, la Chiesa di S.Maria delle Grazie, fuori la cinta urbana in paese, nel luogo detto Serrone. Il monastero nel territorio sopravvisse molti secoli. Iniziato il declino i monaci si trasferirono in paese, nel 1557, al monastero di S.Maria delle Grazie. S.Giovanni Leonardi. in qualità di Commissario, visitatore e di formatore Apostolico dell'Ordine Verginiano, incaricato dal Papa Clemente VII di compiere la Santa Visita Apostolica a monasteri Verginiani, giunge a S.Agata il 2 maggio dei 1597 per compiere la Santa Visita al monastero di S.Maria delle Grazie. Dall'esito dell'indagine vi era la probabilità che il monastero potesse essere soppresso, in quanto vi era questa disposizione per quelli di seconda e terza classe a cui apparteneva quello di S.Agata. Dalla relazione s'apprende che la Chiesa era in ordine e ben organizzata. Il monastero aveva solo tre celle e vi abitavano cinque monaci. E così la popolazione di S.Agata con il contributo di 800 ducati e con il concorso del Marchese Carlo Loffredo che elargì 200 ducati, provvede all'ampliamento, da poter ospitare tra celle separate dodici religiosi professi. Ma nel 1600 non era ancora avvenuta la ristrutturazione; un decreto del 17 aprile di quell'anno, emesso dal monastero di Montevergine concede tre anni di tempo per completare i lavori del monastero di S.Maria delle Grazie, altrimenti si sarebbe proceduto alla soppressione. Con la nuova struttura sì ottennero alcune dipendenze, e vennero assegnate le Grance di Troia, Deliceto e Ascoli e di Forenza.
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