(17/01/2010)
IL VEGLIONE PUBBLICO DEL 1968 A SANT'AGATA DI PUGLIA


di Maria Antonietta Lavio

Cari ragazzi, 
mi chiamo Antonia Maria Lavio, sono nata a S Agata e, per alcuni di voi, sono stata una insegnante di lettere. Altri, forse, non
mi 
ricorderanno, in quanto, per motivi familiari, dopo un triennio trascorso nella
scuola media, mi son dovuta trasferire a Pescara. Io, per, i miei ex alunni li ricordo tutti: i Bove, i  Mongiello ecc. Se qualcuno di voi si ricorda di me mi farebbe molto piacere sentirlo. 
In questo articoletto vi parlerò del primo veglione pubblico, organizzato nel nostro paese, nel lontano 1968. Credo che sorriderete, quando sentirete di alcune difficoltà  che incontrammo nell’organizzarlo, perchè, oggi, le cose son ben diverse. All’epoca, in piazza, c’erano due circoli: quello dei signori, collocato sotto l’edificio del Comune e quello degli operai che si trovava proprio all’inizio della salita di San Nicola. Niente di discriminante: entrambi venivano frequentati da tutti: 
operai, farmacisti, impiegati ecc. Sto parlandovi di queste due strutture perchè là seduti a chiacchierare, gli uomini del paese, in qualche modo condizionavano la vita di tutti ma soprattutto di noi giovani. Non potevamo frequentare liberamente i nostri amici, non potevamo andare a ballare e i
compleanni si festeggiavano in casa, alla presenza della famiglia al completo. 
Non dovete pensare, perche non ci divertivamo.  A ballare si andava i nascosto nel primo pomeriggio, poi, d’estate, fino alle ore 22 ci riunivamo a san Rocco dove Mimmo Morese, di cui ho un ricordo dolcissimo, ci allietava con il suono della sua chitarra. Molti di noi erano fuori a studiare in posti in cui il clima che si respirava era diverso. Non vi scordate: eravamo dei sessantottini e ci  portavamo  addosso tanti ideali e la voglia di cambiare il mondo. Volevamo, quindi, far qualcosa anche per modificare un pò la mentalità del luogo dove vivevamo. Ed eccola l’idea: un Veglione Pubblico, dove tutti potevano entrare e constatare con i loro occhi quanto tutto era bello, semplice e divertente. Ci impegnammo tanto; riuscimmo ad ottenere il locale del circolo dei Signori e poichè era più grande rispetto all’altro. Convincemmo anche i genitori più riottosi delle ragazze, insistendo sulla possibilità  che non solo potevano accompagnare le proprie figlie ma essere presente per tutto il tempo
che volevano. Alla fine ci riuscimmo. Ci fu una bellissima partecipazione e tutto andò bene; ci divertimmo tanto e brindammo al nuovo anno, sperando che qualcosa nella  mentalità  cambiasse. Era proprio un’altra generazione 
Credo che i genitori di alcuni di voi che superano i 30 anni ricorderanno molto bene questo evento.
Ciao.
Allego una foto dell’epoca. In bocca al lupo a tutti 
Con affetto. 
Antonia Lavio