(31/12/2009) ABBIAMO LA POSSIBILITA' DI DARE UNA MANO di Carmine Granato | ||
I primi dieci anni di questo millennio e quindi di questo secolo non sono stati felici per l’umanità. Il primo grave attentato che gli Stati Uniti d’America hanno subito in casa e che ha visto le Torri Gemelle sgretolarsi come un castello di sabbia è l’emblema di questo decennio che si chiude. E si chiude in maniera poco allegra perché la crisi economica planetaria che ci ha colpito tutti non è ancora finita e il terrorismo internazionale si fa sentire sia pure con episodi apparentemente marginale, ma che rappresentano un campanello d’allarme. Le guerre in questo decennio ci hanno fatto sentire tutti un po’ meno sicuri e troppe persone hanno perduto la vita in qualità di vittime civili o di combattenti di una guerra che essi mai avrebbero dichiarato a nessuno. Pensiamo in particolare a tantissimi bambini che sono rimasti senza genitori o a tante famiglie che hanno perduto tutto. Un pensiero particolare lo rivolgiamo a quelle popolazioni che in Africa sono in guerra tra l’indifferenza generale delle grandi potenze e della stampa internazionale. Il terremoto e le alluvioni non sono mancati e hanno rovinato raccolti e famiglie. La solidarietà per fortuna non è mancata anche perché noi italiani abbiamo tanti difetti, ma nel momento del bisogno sappiamo essere generosi con il prossimo. L’ultima frazione di quest’anno è stata funestata anche dagli episodi gravi di cui sono stati protagonisti il presidente del consiglio, il papa ed un cardinale. Insomma il 2009 non è un anno da ricordare con gioia, ma un anno caratterizzato da avvenimenti e circostanze che ci devono condurre alla riflessione. La crisi economica ha fatto molte “vittime”: molti lavoratori sono stati licenziati; moltissimi lavoratori sono in cassa integrazione e non sono alle viste grandi riprese economiche e grandi assunzioni; moltissimi giovani dal sud sono emigrati per il Nord Italia o per l’estero alla ricerca di un lavoro; anche al Nord la crisi punge e molti giovani non trovano lavoro mentre la cassa integrazione riesce a tenere a galla tante famiglie italiane. Per fortuna in molte famiglie ci sono i nonni che oggi sono il vero “stato sociale” per tante giovani coppie che altrimenti non saprebbero come sopravvivere. Sempre più spesso si vedono nonni e nonne che spingono passeggini di nipoti che in tempi felici erano affidati a studentesse che si guadagnavano da vivere assistendo e curando i bambini altrui. Si risparmia dove si può, ma si sta mettendo mano anche a tanti gruzzoletti messi da parte per i tempi di magra. E i tempi di magra non si sono fatti attendere. L’augurio per tutti è che il prossimo anno sia migliore di quello passato. Lo diceva anche il venditore di almanacchi di leopardiana memoria, ma noi lo dobbiamo dire con più forza perché abbiamo anche la possibilità di dare una mano affinché le cosa vadano meglio per tutti. Ma bisogna anche volerlo e forse bisogna anche sapere rinunciare ad una fettina dei nostri privilegi a vantaggio dei nostri fratelli che ci sono prossimi, ma veramente prossimi. Auguri, auguri, auguri. Carmine Granato 31 dicembre 2009 | ||