(21/12/2009)
NATALE : E' TEMPO DI AUGURI E DI BILANCI


di Carmine Granato
Carmine Granato Direttore Responsabile
 Carmine Granato Direttore Responsabile


Un altro anno sta andando in archivio, ma prima si festeggia il Natale, una ricorrenza  tipica della nostra tradizione cristiana. A Sant’Agata  un tempi si andava in chiesa per il mattutino fina dalle  3 e mezza della notte. La parrocchia nella quale si teneva la funzione era quella di Sant’Angelo, ma

vi accorrevano i fedeli di tutto il paese. Per i più giovani la partecipazione era  vissuta come una “trasgressione” da adulti. Quando mai un ragazzino usciva di casa nel cuore della notte?

Parecchi  adulti all’uscita dalla chiesa prendevano direttamente la strada della campagna; non

dobbiamo dimenticare infatti che il nostro paesello  era ed è ancora in parte un paese agricolo.

Naturalmente  oggi l’agricoltura  occupa tre macchine dove un tempo lavoravano 60 persone.

E Sant’Agata era piena di braccianti agricoli che dopo l’industrializzazione dell’agricoltura

presero la valigia di cartone e partirono per paesi dell’Europa, ma anche per  il Canada e per gli Stati Uniti d’America. Intere famiglie emigrarono anche per l’Australia, un grande paese che aveva bisogno di tante braccia lavorative. Tra i tanti emigrati, moti santagatesi hanno fatto fortuna e sono

diventai imprenditori  di successo come ci ricorda Nardino Capano che ogni anno organizza e realizza la Festa dell’Emigrante che è anche occasione per premiare i nostri compaesani che onorano Sant’Agata nel mondo.

Per molte famiglie in Italia e forse anche nel nostro paesello questo non sarà un bellissimo Natale

a causa della situazione  dell’economia che provoca disoccupazione e difficoltà. I primi segni di ripresa si avvertono tuttavia la disoccupazione non cala. Anzi.

Ed è appunto questo l’augurio che vogliamo formulare per tutti:  l’Italia e il nostro paesello in particolare  ritrovino la strada della pacificazione e del lavoro per tutti.

Il lavoro è strumento utile alla difesa della dignità di ognuno di noi; il lavoro  è indispensabile per

il sostentamento per sé e per la propria famiglia. Quando manca il lavoro  si verificano episodi e

fatti tragici e la cronaca di questi giorni  non  ne è priva.

Il bilancio? Quello personale ognuno se lo fa da sé. Per quanto riguarda il nostro sito diciamo che possiamo tracciarne uno positivo e ne abbiamo quotidianamente  testimonianza e prove.

Molti di voi che ci leggete ci scrivete anche e non fate mancare neanche il vostro concreto contributo e noi vi ringraziamo. Ovviamente il bilancio sarebbe pienamente positivo se tutti coloro

che ci hanno promesso un “incoraggiamento” riuscissero a  onorare la parola data.

A tutti formuliamo i nostri sinceri  auguri per un Natale sereno e per un anno nuovo pieno di pace e di gioia personale e familiare. Per il paesello ci auguriamo un clima di serenità civile e una qualità della vita  confortevole per tutti.
Carmine Granato