(30/11/2009)
BRUNETTA IMPONE IL SORRISO MA FOGGIA E' GIA FUORI LEGGE


di Redazione

Basta con i musi lunghi. Negli uffici pubblici ora ci sarà spazio soltanto per sorrisi e buone maniere.
Lo ha deciso il ministro Brunetta che dopo la guerra ai fannulloni, lancia la guerra alla scortesia e a quelle che definisce le 'molestie' burocratiche.
Il responsabile della Funzione pubblica trasforma in legge il desiderio di tanti italiani, vale a dire quello di confrontarsi con dipendenti gentili, disponibili e con il sorriso sulle labbra.
Il provvedimento che sanzionerà chi è sgarbato è stato annunciato da Brunetta nel corso di un'intervista rilasciata ieri a 'Domenica cinque".
Probabilmente in un Comune come quello di Trento un sorriso non costerebbe nulla, mentre a Foggia le cose sono ben diverse.
Come può sorridere un dipendente della Daunia Ambiente che è in stato d'agitazione per il mancato pagamento dei contributi, come può essere cordiale un dipendente dell'Amgas che questo mese potrebbe non ricevere lo stipendio.
Come può essere allegro e carino un dipendente della seconda circoscrizione che da giugno scorso lavora senza linee telefoniche e quindi senza internet e fax.
In questi casi, ma se ne potrebbero citare molti altri, il muso lungo è forse giustificato. Più che una legge che imponga il sorriso, servirebbe una bacchetta magica in grado di risolvere molte cose. La cortesia, allora, verrebbe naturale.
Marzia Campagna da Teleradioerre