Abbiamo letto con un po’ di tristezza la lettera dell’Associazione “Vita Silvio Mele” che sollecita un contratto di comodato da parte dell’amministrazione comunale di Sant’Agata di Puglia.
Non tocca ad un giornale stabilire l’agenda del Comune e neanche stabilire le priorità di spesa da parte di un Comune, ma ci permettiamo di fare notare che il servizio di ambulanza non è un piacere, ma un dovere per l’amministrazione civica di un paese che dista non pochi chilometri dal primo ospedale disponibile e che ha tra i suoi abitanti non pochi anziani, che sono quelli più “a rischio”.
Sant’Agata ha ottenuto
la Bandiera Arancione e vede la presenza di una Pro Loco molto attiva anche sul versante
“presenze turistiche” e non possiede un sicuro e stabile e continuativo servizio di ambulanza?
Non ci pare questo il migliore biglietto da visita per un paese che vuole ospitare turisti e che vuole assicurare ai suoi cittadini una qualità della vita decorosamente accettabile.
Qualità della vita non vuol dire solamente feste estive e sagre, ma garanzia di diritto alla salute costituzionalmente garantito.
Ricordiamo a quei pochi che non lo sanno che Silvio Mele era medico e che conosceva molto bene la situazione sanitaria
del nostro paesello. L’associazione che porta il suo nome merita di essere sostenuta e gratificata con assoluta regolarità per il servizio di ambulanza.
Pensiamo inoltre che l’Associazione “Vita Silvio Mele” dovrebbe anche darsi una mossa e dovrebbe chiedere contributi in denaro e in strumentazione al Comune di Sant’Agata di Puglia, alla Provincia di Foggia, alla Camera di Commercio di Foggia, alla locale banca e agli operatori commerciali di Sant’Agata.
Inoltre l’Associazione “Vita Silvio Mele” con il patrocinio del Comune e con la fattiva collaborazione di tutte le altre associazioni santagatesi potrebbe organizzare una lotteria della Befana
il cui ricavato potrebbe finanziare in parte il servizio dell’ambulanza e l’acquisto di qualche defibrillatore da tenere a disposizione per chi ne abbia bisogno. A questo proposito abbiamo già segnalato un prezioso indirizzo:
www.progetto-vita.it allo scopo di conoscere come si sono organizzati altrove per un servizio salvavita.
Siamo a disposizione per quel poco che possiamo fare.
Carmine Granato