Oggi, malgrado mi sia abituato a parlare in pubblico, non riesco a trovare le parole per trasmettervi la mia commozione ed il mio dolore, per la tragedia che ha colpito i familiari delle 67 vittime, quella notte dell'11 novembre di dieci anni fa".
"Una tragedia che ha segnato per sempre la mia vita. Oggi noi per non dimenticare consegniamo alla città questo simbolo di solidarietà che abbiamo voluto chiamare Giardino della Memoria."
Apre così la cerimonia di consegna del "Giardino della Memoria" alla città ed ai foggiani, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli, affiancato dal presidente della provincia Antonio Pepe ed al rappresentante dei familiari delle vittime, Mimmo Caldarulo, affinchè non dimentichino.
"Foggia è una grande città, ha detto ancora Mongelli, perchè nei momenti difficili riesce sempre a risollevarsi e trionfare in quei valori di solidarietà che vivono nella nostra gente".
Nella Piazza, una grossa quercia, a simboleggiare il palazzo crollato, circondato da 67 camelie, un fiore che fiorisce nel mese di novembre, a ricordare le 67 vittime.
Una cerimonia mesta, ma commovente che ha visto tra i familiari delle vittime scendere qualche lacrima...quelle lacrime che non si sono mai asciugate.
Articolo tratto da www.stampasud.it
di Gerardo Leone