(24/10/2009)
FRANCO ARMINO A FOGGIA PER PARLARE DI SUD E DI PAESI


di Samantha Berardino

Nei borghi dell'entroterra, nell'Appennino mai riemerso dal terremoto dell'Ottanta si nasconde un altro affascinante modo di abitare il mondo 
Foggia - Si chiama Franco Arminio, è nato e vive a Bisaccia, in provincia di Avellino, e fa il paesologo. Vive e studia le comunità più piccole dell'entroterra, dell'Irpinia e del Subappennino, “dove le giornate in inverno sembrano tutte uguali, dove si gira e vuoto e – spiega Arminio - dove la desolazione che si avverte deriva da una politica criminale che ha svuotato ciò che era la spina dorsale della nostra nazione”. 
Questa sera a Foggia, presso la libreria Ubik ha presentato il suo ultimo libro 'Nevica e ho le prove', in cui descrive borghi e paesi che si somigliano tutti e finiscono per confluire in un immaginario “paese della cicuta”. Di questi luoghi esplora le strade vuote, le piazze sgraziate, gusta i panorami, ascolta le lamentele di chi si annoia, di chi è solo o ha paura e trasforma il paese in un teatro all'aperto, in cui la parola diviene mormorio e malinconia. 
Ma non c'è pessimismo in questo. C'è un grido di dolore piuttosto. Perché la voce del paesologo si coniuga con una ricerca letteraria finissima, a metà tra l'immediatezza della poesia e la consistenza della narrativa. E soprattutto si lega con un doppio filo all'azione concreta, alla passione che anima battaglie civili come il tentativo riuscito di impedire la costruzione di una discarica sul monte irpino del Formicoso. 
Nonostante l'attenzione e l'amore per il Sud, l'autore non propone grandi teorie meridionaliste ma percezioni, ritratti e una vera e propria galleria di dettagli, con una tensione quasi etica. E ci suggerisce che i paesi non rappresentino soltanto il passato mitico della civiltà contadina ma forse anche il nostro futuro. (Il Grecale/Samantha Berardino) 

 Articolo Tratto da www.ilgrecale.it