(26/09/2009)
MICHELE CONTILLO, FONTE ORALE DELLA NOSTRA STORIA


di Carmine Granato

Mi unisco volentieri  al coro di auguri che  sono sinceramente rivolti a Michele Contillo che compie i primi 100 anni di vita serena e onesta. Il bersagliere Michele  ha attraversato  il secolo breve di corsa e lavorando  ed ha messo piede nel XXI secolo. Finora ha  visto salire sulla cattedra di Pietro ben nove  Papi: Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII,Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. 
Egli è nato quando in Italia  votava poco più del 2 per cento della popolazione  e naturalmente era un regnicolo essendo nato sotto la monarchia regolata dallo Statuto Albertino. Ha visto la prima e la seconda guerra mondiale e  il fascismo. Ha visto nascere la Repubblica Italiana  e da regnicolo  è diventato cittadino in uno stato nel quale votano uomini e donne e la maggiore età si raggiunge al compimento dei 18 anni;  ha visto alternarsi  circa sessanta governi  ed un numero sterminato di parlamentari e numerosi podestà e sindaci di Sant’Agata di Puglia. Il dialetto che si parlava  quando nacque Michele era molto diverso da quello attualmente parlato e moltissime parole  non si usano più. Egli ha visto nascere la televisione ed ha visto tutti i grandi e piccoli cambiamenti del nostro paese  dalla realtà agricola dei primi del Novecento fino al postindustriale dei nostri giorni.  Michele ha visto nascere la Casa del Sacro Cuore di Gesù fondata da  Don Donato Pagano, Monsignore e Cameriere del Papa, negli anni venti del  secolo scorso.
Quando l’uomo ha messo piede sulla luna Michele aveva appena  60 anni  ed era molto attivo come è stato fino a non tantissimi anni fa. Ha vissuto il tempo della guerra fredda  e  ha visto crollare il muro di Berlino e la nascita dell’ONU e dell’Unione Europea, la morte di Kennedy, l’attentato alle torri gemelle, l’elezione di Barak Obama, il primo uomo nero alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America.
Volentieri passerei qualche giorno a parlare con Michele  registrando i suoi ricordi che poi  farei conoscere ai giovani e anche ai meno giovani  affinché  questa fonte orale   possa diventare un autentico libro  anche scolastico  utile alla conservazione di quella memoria storica  che a volte dimentichiamo travolti dal nostro vivere concitato.
Spero che qualcuno riesca a fare ciò che io non posso per motivi di forza maggiore.
Auguri,  Michele. Porgi alla tua amata Carmelina e ai due tuoi  affettuosi figli Franchino e Gerardo i miei cordiali e sinceri saluti. 
Carmine Granato