Mi unisco volentieri al coro di auguri che sono sinceramente rivolti a Michele Contillo che compie i primi 100 anni di vita serena e onesta. Il bersagliere Michele ha attraversato il secolo breve di corsa e lavorando ed ha messo piede nel XXI secolo. Finora ha visto salire sulla cattedra di Pietro ben nove Papi: Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII,Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI.
Egli è nato quando in Italia votava poco più del 2 per cento della popolazione e naturalmente era un regnicolo essendo nato sotto la monarchia regolata dallo Statuto Albertino. Ha visto la prima e la seconda guerra mondiale e il fascismo. Ha visto nascere
la Repubblica Italiana e da regnicolo è diventato cittadino in uno stato nel quale votano uomini e donne e la maggiore età si raggiunge al compimento dei 18 anni; ha visto alternarsi circa sessanta governi ed un numero sterminato di parlamentari e numerosi podestà e sindaci di Sant’Agata di Puglia. Il dialetto che si parlava quando nacque Michele era molto diverso da quello attualmente parlato e moltissime parole non si usano più. Egli ha visto nascere la televisione ed ha visto tutti i grandi e piccoli cambiamenti del nostro paese dalla realtà agricola dei primi del Novecento fino al postindustriale dei nostri giorni. Michele ha visto nascere
la Casa del Sacro Cuore di Gesù fondata da Don Donato Pagano, Monsignore e Cameriere del Papa, negli anni venti del secolo scorso.
Quando l’uomo ha messo piede sulla luna Michele aveva appena 60 anni ed era molto attivo come è stato fino a non tantissimi anni fa. Ha vissuto il tempo della guerra fredda e ha visto crollare il muro di Berlino e la nascita dell’ONU e dell’Unione Europea, la morte di Kennedy, l’attentato alle torri gemelle, l’elezione di Barak Obama, il primo uomo nero alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America.
Volentieri passerei qualche giorno a parlare con Michele registrando i suoi ricordi che poi farei conoscere ai giovani e anche ai meno giovani affinché questa fonte orale possa diventare un autentico libro anche scolastico utile alla conservazione di quella memoria storica che a volte dimentichiamo travolti dal nostro vivere concitato.
Spero che qualcuno riesca a fare ciò che io non posso per motivi di forza maggiore.
Auguri, Michele. Porgi alla tua amata Carmelina e ai due tuoi affettuosi figli Franchino e Gerardo i miei cordiali e sinceri saluti.
Carmine Granato