(20/09/2009)
IN RICORDO DI TONINO LETTERIO DETTO SPORPACAPUZZ


di Carmine Granato

Quando se ne va una persona che  aveva il gusto della battuta e dell’autoironia  è come se partisse per sempre un congiunto stretto. 
Antonio Letterio, per tutti i santagatesi   Tonin Sporpacapuzz, era stato vigile urbano a Roma. Egli non era un pizzardone qualsiasi, ma era  un Maestro della pedana.
Spesso era in servizio in Piazza Venezia  e pochi vigili come lui  sapevano  dirigere il traffico dalla pedana  come sapeva fare Tonino. Il suo non era un gesticolare  comune, ma sembrava quello di un vero direttore d’orchestra alle prese con  una massa di automobilisti non sempre disposti al rispetto delle regole del codice della  strada. Tonino era apprezzato e stimato moltissimo dai suoi superiori, dai colleghi e dagli automobilisti per la sua bravura e per la sua onestà.
Quando qualche automobilista santagatese  capitava da quelle parti cercava di passare  vicino alla pedana  di Tonino per salutarlo in dialetto santagatese con un pizzico di orgoglio.
Quando, smessi i panni di vigile urbano della capitale, veniva a Sant’Agata  per le ferie  tornava il ragazzone allegro e pronto allo sfottò e all’autoironia che conoscevamo tutti.
Tonino era sempre pronto a unirsi alle allegre brigate  che si formavano per consumare una cena in allegria  sana e divertente e  fu proprio in una di queste cene che si guadagnò  il nomignolo di sporpacapuzz  perché evidentemente amava spolpare e gustare  le testine degli animali che erano stati sacrificati per la  conviviale occasione.
Tonino sapeva  sorridere, sapeva ridere e  amava la compagnia e l’allegria. 
Le sue fulminanti battute  restano indimenticabili.
Ciao, Tonino. 
Carmine Granato