(13/09/2009)
FOGGIA - LANCIANO : PARI CON BRIVIDO
I rossoneri non danno seguito alla buona prova di Andria ed anzi sono graziati dagli Abbruzzesi

di Lino Mongiello

Il Foggia non riesce ad andare oltre il pareggio contro il Lanciano. Anzi, nel primo dei due match casalinghi consecutivi, lo 0-0 va anche di lusso ai rossoneri, poiché il Lanciano, tutto sommato, ai punti avrebbe meritato qualcosa in più. Il Foggia, invece, in ribasso rispetto alla prestazione nel derby, deve prendersela con se stesso per non aver saputo dare alla gara la continuità di ritmo e per non aver sfruttato a dovere il gioco sulle fasce, complice anche il terreno di gioco dello Zaccheria in condizioni a dir poco “pietose”. Rispetto alla gara precedente entrambi i Mister devono rinunciare ad  un titolare di “peso”, per squalifica. Nel Foggia è Trezzi a sostituire Mancino. Nel Lanciano  è Masini a prendere il posto di Colussi. Il Foggia, con inediti pantaloncini rossi (poco graditi alla piazza) e col consueto 4-2-3-1, vuol proseguire la striscia di risultati positivi, dopo la bella vittoria di Andria. I rossoneri appaiono più accorti rispetto alla gara d’esordio e non intendono concedere la minima opportunità agli avversari. La difesa è ben schierata e a centrocampo il duo Velardi-D’Amico assicura una buona copertura. In fase offensiva la manovra è fin troppo elaborata e la fitta rete di passaggi in orizzontale favorisce i difensori frentani. Il Foggia non riesce a penetrare nella arcigna difesa ospite e così Salgado (1’ e 8’) prova ad impensierire Chiodini con tiri dalla lunga distanza. Il Lanciano, di tanto in tanto, si affida ad azioni di rimessa che creano diversi grattacapi ai padroni di casa. Al 20’ è bravo Milan a deviare in angolo la conclusione insidiosa di Morante. Pochi minuti più tardi (27’) Vastola, a due passi dalla porta, colpisce lo spigolo esterno dell’incrocio dei pali. Il Foggia, scampati i pericoli, corre ai ripari. Mister Porta inverte le posizioni di Trezzi e Di Roberto e qualche novità si comincia ad intravedere. Una combinazione in velocità tra Ferrari e Salgado (30’) potrebbe aver miglior sorte se il cileno calciasse con più forza e precisione. Poi tocca a Cuomo e Ferrari (36’), liberi da marcatura, mancare la battuta vincente in piena area piccola. Nel finale (44’) sono però gli ospiti ad andare vicini al vantaggio. Ci vuole ancora super-Milan per deviare sulla linea di porta il colpo di testa a colpo sicuro di Vastola. Nella seconda frazione le ostilità riprendono subito. E’ il Lanciano a partire in quarta e a mancare clamorosamente il gol del vantaggio con Vastola (5’) che da due passi non riesce a depositare in rete. Ancora il Lanciano in evidenza con il tiro di Mammarella (11’) provvidenzialmente deviato da Cuomo. Il Lanciano è padrone del campo e il Foggia è in difficoltà e non riesce ad imbastire la minima trama di gioco. Se poi ci si intestardisce a cercare l’unica punta con lanci lunghi che sono facili prede della difesa ospite, è tutto dire… Ferrari è costantemente isolato e poco ispirato anche se  i trequartisti alle sue spalle non gli danno la giusta assistenza. Mister Porta (11’) lo sostituisce con il baby Compierchio nella speranza di dare maggiore agilità alla manovra. Più tardi anche Trezzi e Di Roberto, a sottolineare l’opaca prova dei trequartisti, lasciano il campo per Quadrini e Mattioli. La freschezza atletica dei nuovi entrati permette quantomeno ai rossoneri di contenere meglio gli avversari. Un timido tentativo di Salgado (34’) dal limite termina poco oltre la traversa. Poi Quadrini (36’) con un tiro cross fa venire i brividi a Chiodini che si rifugia in angolo. Il Lanciano è però sempre vivo e quando supera la metà campo diventa pericoloso. Al 41’ Improta batte a colpo sicuro e Cuomo per poco non fa autogol. Nel primo dei 5’ di recupero il Foggia potrebbe avere la vera occasione per far suoi i tre punti ma il direttore di gara nega un evidente calcio di rigore per una spinta di Colombaretti su Mattioli lanciato a rete. Tra le proteste veementi del pubblico dello Zaccheria si conclude praticamente la gara e per il Foggia è il secondo zero a zero consecutivo casalingo. 
FOGGIA – VIRTUS LANCIANO  0 - 0 
Foggia (4-2-3-1): Milan 6.5, Torta 6, D’Agostino 6, D’Amico 7, Burzigotti 5.5, Cuomo 6, Di Roberto 5.5 (31’ s.t. Mattioli 6), Velardi 6, Ferrari 5 (11’ s.t. Compierchio 5.5), Salgado 6, Trezzi 5.5 (18’ s.t. Quadrini 5.5). A disposizione: Bindi, Sgambato, Colomba, Tarantino,. All. Porta 6. 
Virtus Lanciano (4-4-2): Chiodini 6, Coppini 6, Colombaretti 6,  Antonioli 6, Oshadogan 6, Perfetti 6, Vastola 6, Sacilotto 6, Morante 5.5 (32’ s.t. Improta 5.5), Masini 6, Mammarella 5.5 (31’ s.t. Turchi 5.5). A disposizione: Aridità, Moi, De Fabritiis, Di Michele, Marfisi. All. Pagliari 6. 
Arbitro:  Vivenzi Mauro di Brescia 5.
1°Ass.:  Amati Sergio di Bologna 5.
2°Ass.:  Scarano Lorenzo G. di Taranto 6.
Note:Terreno in non perfette condizioni. Spettatori paganti 2.915 (presenti una cinquantina di tifosi abruzzesi) per un incasso complessivo di €. 28.900,00, di cui 1.815 abbonati per un rateo di e. 14.290,00. Ammoniti: Cuomo (F), Oshadogan (VL). Angoli  6 – 5 per il Foggia. Recuperi  p.t. 0’ e s.t. 5’.
(nella foto Salgado, autore di una buona prova) 
di Lino Mongiello