(30/07/2009)
PONTE DI PALINO : E' ORA DI FARSI SENTIRE


di Carmine Granato

Nichi Vendola, il presidente della Regione Puglia, reclama 3,1 miliardi di euro dal governo di Roma come quota di FAS che toccano alla Puglia  almeno per par condicio con la Sicilia. 
Il governo centrale non dovrebbe avere giustificati motivi per negare i soldi alla regione Puglia e quindi è giunta l’ora di  farsi sentire  per  cercare di ottenere dei finanziamenti per salvare il ponte romano di Palino.
I finanziamenti dovrebbero servire per  fare decollare le zone  svantaggiate. E dove trovate una zona più svantaggiata  del Subappennino Dauno?
Il nostro gioiello  di famiglia che è abbandonato in aperta campagna non deve assolutamente essere condannato a morte.
Già a Sant’Agata siamo stati privati  del Convento di San Carlo a causa  della politica scellerata di un sindaco  che ha fatto l’errore, per usare un eufemismo, di privarci di un bene culturale che, se restaurato, sarebbe diventato il fiore all’occhiello del nostro paese. Se ora condanniamo alla distruzione anche il ponte romano  non avremo tanti motivi per  essere orgogliosi del nostro patrimonio artistico e culturale che abbiamo il dovere di conservare.
Con molto piacere ho letto l’articolo di Rosario Brescia e sono felice per il convegno che si terrà a Sant’Agata  in occasione della “visita” di San Giovanni Leonardi, anche perché ho studiato per due anni  nel collegio dell’Ordine della Madre di Dio di Fosciandora, un delizioso paesino in provincia di Lucca, ma spero anche che si faccia qualche convegno in meno e si salvi qualche monumento in più. 
Non voglio dettare l’agenda al sindaco di Sant’Agata di Puglia, ma la nostra associazione  si batte e si batterà sempre per salvare il ponte romano. 
Quindi mi rivolgo a tutti i parlamentari eletti nel foggiano affinché facciano pressione sul ministro Fitto affinché alla Puglia giungano i fondi FAS che le competono e mi rivolgo a Lorenzo Russo e al sindaco di Candela  affinché si ricordino di inserire nelle priorità il ponte di Palino. 
Questa richiesta  è partita dalla nostra associazione e sta già raccogliendo consensi  da parte di tutti coloro che ne vengono a conoscenza quindi merita attenzione da parte del Comune di Sant’Agata di Puglia. 
Carmine Granato