Gentile Sindaco di Candela e Assessore della Provincia di Foggia,
per comodità di chi ci legge ricordo che lei è anche assessore provinciale a Foggia ed ha come delega il compito di occuparsi di Agricoltura, Piano di sviluppo rurale, agriturismo e zootecnia.
Come si dice in gergo politico, le sue sono deleghe pesanti perché la nostra è una provincia a forte vocazione agricola e meriterebbe un forte sviluppo rurale anche attraverso l’agriturismo e meriterebbe anche un deciso ritorno al quella che era la forte zootecnia di una volta.
Non abbiamo la pretesa di insegnarle a fare il “mestiere” di assessore e né desideriamo o ci sentiamo in grado di distribuire pagelle sull’operato di pubblici amministratori.
La nostra è una semplice preghiera, cortese, ma ferma: ci può dare una mano per salvare il Ponte Romano che, se le nostre informazioni sono corrette, si trova per metà nel territorio di Sant’Agata e metà nel territorio di Candela?.
In un convegno tenutosi a Sant’Agata di Puglia l’abbiamo chiamata amichevolmente il “sindaco dirimpettaio” e per quel rapporto di buon vicinato che dovrebbe essere la regola per iniziare a “fare squadra” anche al Sud dell’Italia ora le chiediamo un forte impegno politico per chiedere l’intervento di chi deve istituzionalmente salvare il Ponte Romano dalla morte per eutanasia.
Questa “preghiera” fa parte di una vera campagna di stampa, modesta, ma sentita condotta da Leonardo Capano in qualità di fondatore e di animatore dell’Associazione Santagatesi nel Mondo e di un giornale on line che sarebbe onorato di ricevere un suoi cenno di risposta.
Anche
la Gazzetta del Mezzogiorno ha riportato la notizia di questa campagna che è solamente all’inizio e che ci ha fatto stampare 1000 cartoline da spedire al ministro On.Sandro Bondi.
Sappiamo anche che un intervento risolutivo non potrà essere tempestivo, ma confidiamo almeno in un intervento di “prima salvaguardia” in attesa – speriamo non biblica nei tempi - di un restauro conservativo fatto a regola d’arte. Il Ponte Romano potrebbe anche iconograficamente diventare il simbolo del SubAppennino Dauno che non vuole più recitare un ruolo di subterritorio della provincia di Foggia.
Rimaniamo a sua disposizione per chiarimenti e per pubblicare una sua graditissima risposta.
Intanto la preghiamo di accettare i nostri cordiali saluti e gli auguri per un ottimo e proficuo lavoro politico.
Carmine Granato, direttore del giornale on line www.santagatesinelmondo.it