(13/07/2009)
LETTERA APERTA A SAVINO SANTARELLA


di Carmine Granato

Gentile Sindaco di Candela e Assessore  della Provincia di Foggia,
per comodità di chi ci legge ricordo che lei è anche assessore provinciale a Foggia ed ha come delega il compito di occuparsi di Agricoltura, Piano di sviluppo rurale, agriturismo e zootecnia. 
Come si dice in gergo politico, le sue sono deleghe pesanti  perché la nostra è una provincia a forte vocazione agricola  e meriterebbe un forte sviluppo rurale anche attraverso  l’agriturismo e meriterebbe anche un  deciso ritorno al quella che era la forte zootecnia di una volta.
Non abbiamo la pretesa  di insegnarle a fare il  “mestiere” di assessore e né  desideriamo o ci sentiamo in grado di distribuire pagelle  sull’operato di  pubblici amministratori. 
La nostra è una semplice  preghiera, cortese, ma ferma: ci può dare una mano per salvare il  Ponte Romano che, se le nostre informazioni sono corrette, si trova per metà nel territorio di Sant’Agata e metà nel territorio di Candela?. 
In un convegno tenutosi  a Sant’Agata  di Puglia l’abbiamo chiamata amichevolmente il “sindaco dirimpettaio” e per quel rapporto di buon vicinato che  dovrebbe essere la regola  per iniziare a “fare squadra” anche al Sud dell’Italia ora le chiediamo un forte impegno politico  per chiedere l’intervento di chi deve istituzionalmente salvare il Ponte Romano dalla morte per eutanasia. 
Questa “preghiera” fa parte  di una vera campagna  di stampa, modesta, ma sentita condotta da Leonardo Capano in qualità di fondatore e di animatore dell’Associazione Santagatesi nel Mondo e di un  giornale on line che sarebbe onorato di ricevere un suoi cenno di risposta. 
Anche la Gazzetta del Mezzogiorno ha riportato la notizia di questa  campagna che è solamente all’inizio e che  ci ha fatto stampare 1000 cartoline da spedire  al ministro On.Sandro Bondi. 
Sappiamo anche che  un intervento risolutivo non potrà essere tempestivo, ma  confidiamo  almeno in un intervento di “prima salvaguardia” in attesa – speriamo non biblica nei tempi -  di un restauro conservativo  fatto a regola d’arte. Il  Ponte Romano  potrebbe anche iconograficamente  diventare il simbolo del SubAppennino Dauno  che non vuole più recitare un ruolo di subterritorio  della provincia di Foggia.
Rimaniamo a sua disposizione per  chiarimenti e  per pubblicare una sua  graditissima risposta. 
Intanto la preghiamo di accettare  i nostri cordiali saluti e gli auguri per un ottimo e proficuo lavoro politico. 
Carmine Granato, direttore del giornale on line  www.santagatesinelmondo.it