(03/07/2009)
LA RAPINA ALL'UFFICIO POSTALE DI SANT'AGATA: BASTA CON IL CONTANTE


di Carmine Granato

La rapina all’Ufficio Postale di Sant’Agata deve avere fruttato un bel gruzzoletto  a chi ne ha architettato l’esecuzione e la scelta.
La malavita non conosce confini e quindi prima o poi anche i centri minori sono presi d’assalto.
In questi giorni avevamo letto qualcosa di simile per Deliceto e quasi un resentimento ci aveva colto. 
A buoi scappati è facile invocare  una sicurezza più organizzata e rafforzata, I carabinieri sono stati attirati in un tranello ben organizzato  e non hanno responsabilità. Il colpo è stato organizzato ed eseguito da professionisti e  con queste modalità ne avvengono anche in grandi centri  dove non mancano vigilantes, polizia, carabinieri, esercito,marina e aeronautica.
A nostro parere  per evitare altre esperienze del genere occorre dare alla Posta di Sant’Agata una sistemazione  più  spaziosa e razionale, ma soprattutto  è urgente fare opera di persuasione  per tutti i pensionati affinché  finisca una volta per sempre l’abitudine di andare a prendere il contante in posta, portarlo a casa e il giorno seguente tornare in posta per depositarlo nei libretti postali che a Sant’Agata sono più numerosi che in tutta Italia. 
Capisco che ad una certa età sia difficile perdere vecchie abitudini e comprendo anche che per molti nonni  i giorni della pensione coincidano anche con i giorni per i regali per figli e nipoti, ma il pericolo che si corre è troppo  grande. A volte questi colpi li mettono a segno dei dilettanti che fanno del male anche ai presenti quindi: basta con il contante. 
E’ facile e semplice chiedere che la pensione venga accreditata su un conto o su un libretto. 
Anche l’amministrazione civica potrebbe sensibilizzare la popolazione in mille modi e potrebbe facilitare le operazioni  di richiesta di accreditamento mettendo a disposizione dei locali più accoglienti e capienti. Anche questa è sicurezza e qualità della vita, 
Carmine Granato