(27/06/2009)
LETTERA AL MINISTRO BONDI. SALVIAMO IL PONTE ROMANO


di Redazione

Egregio Ministro Bondi, 
Le scrivo per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa il Ponte Romano sito nell’agro di Sant’Agata di Puglia in provincia di Foggia. 
Il Ponte ha tre luci, è lungo 211 metri ed alto 11, fu costruito per superare il fiume Calaggio. Centro di convergenza e di diramazione di strade per Eclano, Benevento, Equo Tutico, Ordona e Venosa, il Ponte romano di Palino costituì un punto di passaggio che metteva in comunicazione l'Irpinia, la Lucania e la Daunia. Centro di convergenza e di strade per diramazione di Eclano, Benevento, Equo Tutico, Ordona e Venosa, il Ponte Romano di Palino costituì un punto di passaggio che metteva in comunicazione l'Irpinia, la Lucania e la Daunia. Fu quindi passaggio obbligato di varie strade tra cui la famosa via di Orazio, l'Herdonia e l'Herculea. Fu quindi Passaggio obbligato di varie strade tra cui la famosa via di Orazio, l'Herdonia e l'Herculea. Il Ponte romano, di epoca repubblicana, non ha più la funzione cui fu destinato avendo il Calaggio deviato il suo letto. Si narra che fu attraversato da Pirro che ad Ausculum, a pochi chilometri di distanza, vinse la famosa battaglia contro i Romani. Questo ponte viene chiamato anche Oraziano, perché spesso, intorno al 28 a.C., il poeta latino Orazio lo attraversava per recarsi nella sua Venosa, e con lui tanti amici: Mecenate, Cocceio, Fronteo, Virgilio.
Come può vedere
il nostro territorio, rappresenta uno dei bacini archeologici più ricchi e, al contempo, poco conosciuto e ancor meno valorizzato della Puglia e dell'Italia meridionale peninsulare.
Ricordo bene quando Daunia, rappresenta uno dei bacini ar-cheologici più ricchi e, al contempo, poco
nel Suo insediamento al Ministero dei Beni Culturali, dichiarò il Suo impegno e la Sua attenzione verso la valorizzazione del territorio e dei monumenti fuori dai grandi circuiti turistici internazionali perché li considerava beni culturali trascurati dalla politica e che a torto invece devono essere valorizzati perché risorse di prestigio e di grande valore per la promozione turistica culturale dei territori.
Ed è per questo che Le rivolgo un appello “Salviamo il Ponte Romano!”: questo è anche  l’appello che si eleva da questa terra meravigliosa ricca di arte e di cultura, che sciaguratamente non sa difendere e valorizzare come dovrebbe i suoi tesori millenari.
In passato, sono caduti nel vuoto gli appelli che la nostra Associazione ha elevato con fermezza, a cominciare dal 2007, quando scrivemmo al suo predecessore per segnalare il problema.
A quel tempo, l’antico Ponte Romano, sebbene abbandonato, era quasi tutto intero, ma con le intemperie e soprattutto la mancata manutenzione nel corso degli anni si è ridotto quasi a un cumulo di macerie. Allora abbiamo deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione per la ricostruzione del Ponte Romano, facendo stampare delle cartoline, distribuite gratuitamente, che saranno inviate al Suo Ministero affinché stimolino il Suo interesse e si possa intervenireintervenire per scongiurare il rischio del intervenire tempestivamente e scongiurare il rischio del crollo del Ponte Romano di Pelino, checrollo del Ponte Romano, che cancellerebbe un pezzo unico del Patrimonio storico del nostro territorio.
Certo di un Vs. celere interessamento, nel ringraziarVi anticipatamente per l’attenzione che vorrà prestarci, colgo  l’occasione per porgere i migliori saluti

Il Presidente
Massimo Capano